Immobili
Veicoli
Keystone
Il premier ha reagito alla pesante sconfitta, sottolineando che non andrà a Bruxelles a chiedere un altro rinvio.
REGNO UNITO
04.09.2019 - 07:320

Brexit, Johnson annuncia una mozione per il voto anticipato

Linea dura per i 21 conservatori ribelli che hanno votato contro la linea del governo. Saranno espulsi dal gruppo parlamentare

LONDRA - Il governo Tory di Boris Johnson è stato battuto ai Comuni nel primo, cruciale voto sulla legge anti-no deal per chiedere un nuovo rinvio della Brexit, in mancanza d'accordo. Johnson ha subito annunciato una mozione per il voto politico anticipato.

Il premier ha reagito alla pesante sconfitta, subita grazie alla ribellione di una parte di deputati conservatori, sulla calendarizzazione della legge anti-no deal, presentata dalle opposizioni, annunciando la presentazione di una mozione per il voto anticipato. «Non andrò» a Bruxelles a chiedere un altro rinvio, ha ribadito Johnson dopo il voto della Camera dei Comuni, sfidando il leader dell'opposizione laburista Jeremy Corbyn a farlo, se gli elettori gli daranno il mandato.

«Io non voglio le elezioni, il leader dell'opposizione le implora da mesi», ma ora rivolgersi al popolo «è l'unica strada possibile», ha tuonato il premier, precisando che la mozione sarà messa ai voti se la legge anti-no deal oggi ai Comuni. "Questo Parlamento non vuole nessun accordo", ha denunciato Johnson, accusando di fatto i suoi oppositori di puntare semmai a impedire la Brexit, contro il risultato del referendum del 2016.

Il leader dell'opposizione laburista, Jeremy Corbyn, si è confermato pronto alle elezioni anticipate, ma ha avvertito ai Comuni di non essere disponibile a votare sulla mozione di scioglimento della Camera prima della approvazione della legge anti-no deal.

Fuori i ribelli dal gruppo parlamentare - I 21 ribelli conservatori che hanno votato contro la linea del governo di Boris Johnson sulla proposta di legge trasversale, sostenuta assieme alle opposizioni, favorevole a un nuovo rinvio della Brexit, saranno espulsi ipso facto dal gruppo parlamentare Tory.

Lo anticipano i media. La linea dura, che sfarina ulteriormente l'ex maggioranza, è destinata ad abbattersi anche su alcuni pezzi da 90 del partito.Il provvedimento era stato preannunciato personalmente a ciascun dissidente dal capogruppo Tory alla Camera dei Comuni, Mark Spencer.

Fra questi spiccano i nomi dell'ex ministro e veterano Ken Clarke (79 anni, Father of the House per il suo record attuale di anzianità parlamentare), d'altri ex ministri di primissimo piano dei governi di David Cameron e di Theresa May come Philip Hammond, Dominic Grieve o Justine Greening e anche di Nicholas Soames, 71enne nipote di Winston Churchill.

Fuori dovrebbe finire pure Rory Stewart, effimero astro nascente dei Tories più eurofili e già titolare del dicastero della Cooperazione Internazionale nel governo May, candidatosi nei mesi scorsi senza successo contro lo stesso Boris Johnson nella corsa per la leadership del partito. L'esclusione dai ranghi del gruppo parlamentare Tory coincide, sempre secondo i media, con quella dalle candidature per le prossime elezioni. Candidature a cui peraltro alcuni dei reprobi - come Clarke, la Greening e Soames - avevano già spontaneamente rinunciato.

 

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-05-29 13:50:50 | 91.208.130.86