Keystone
GERMANIA
06.08.2020 - 12:250

Lufthansa, un secondo trimestre da profondo rosso: «La normalità non tornerà prima del 2024»

Per un totale di 3,6 miliardi nella prima metà dell'anno e malgrado le misure di risparmio. A rischio 22'000 posti

FRANCOFORTE - La compagnia aerea tedesca Lufthansa, in seria difficoltà a causa della pandemia di coronavirus, ha registrato nel secondo trimestre una perdita netta di 1,49 miliardi di euro (1,60 miliardi di franchi). La perdita operativa è stata molto più elevata, pari a 1,8 miliardi di euro (1,94 miliardi di franchi) con un crollo attorno all'80%.

Nei sei mesi la perdita cumulata, si legge in una nota, è di 3,6 miliardi di euro nonostante il contenimento dei costi.

Il gruppo prevede di ridurre i costi del 15% entro il 2023, riducendo la flotta e tagliando migliaia di impieghi. A fine giugno Lufthansa aveva già ridotto il numero dei dipendenti di quasi 8.300 unità rispetto all'anno precedente e ora la compagnia non può più escludere che i licenziamenti riguarderanno anche la Germania. "Una normalizzazione della domanda a livelli pre-Covid non ci sarà prima del 2024", sostiene il CEO Carsten Spohr.

La riduzione è dovuta a una forte perdita nel primo trimestre, quando Lufthansa ha registrato una perdita netta di 2 miliardi di euro. Gli effetti della pandemia hanno colpito dal mese di marzo, chiudendo le lucrative rotte a lungo raggio della compagnia aerea e i voli verso le destinazioni europee.

Solo grazie ai risultati record della sua controllata Lufthansa Cargo, le cose non sono andate ancora peggio, ha annunciato oggi il vettore tedesco. Lufthansa Cargo ha beneficiato del forte aumento della domanda di voli cargo.

Trasporto passeggeri in difficoltà - A partire da metà marzo la compagnia aerea, che comprende una serie di sussidiarie accanto al marchio di bandiera, ha chiuso praticamente tutti i voli per il trasporto passeggeri, anche se sono proseguiti i voli cargo. La maggior parte dei 760 aerei di Lufthansa rimane a terra.

Nei primi sei mesi c'è stato un crollo dei passeggeri (23,5 milioni di passeggeri, due terzi in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso) e la drastica riduzione delle spese in conto capitale non è bastata. Dall'inizio di luglio, il gruppo ha ricevuto 2,3 miliardi di euro dal pacchetto di stabilizzazione a seguito dell'aumento di capitale, con il quale il Fondo ha acquisito una quota del 20% del capitale sociale della società.

A rischio 22'000 posti di lavoro - Lufthansa ricorda inoltre di aver varato un ampio programma di ristrutturazione denominato ReNew, che include anche il programma di ristrutturazione già in corso presso le compagnie aeree e le società di servizi. Il programma prevede la riduzione di 22.000 posti di lavoro a tempo pieno nel gruppo Lufthansa. La flotta del Gruppo sarà ridotta definitivamente di almeno 100 aeromobili.

I tagli riguarderanno anche Deutsche Lufthansa dove saranno tagliati 1.000 posti di lavoro. "La somma di queste misure dovrebbe consentire di rifinanziare i fondi del pacchetto di stabilizzazione il più rapidamente possibile" spiega una nota. Il gruppo Lufthansa attualmente (al 30 giugno 2020) conta 129.400 dipendenti, circa 8.300 in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Swiss, filiale della compagnia aerea tedesca, ha dal canto suo subito una perdita operativa di 266,4 milioni di franchi nel primo semestre, dopo un utile operativo di 245,3 milioni nello stesso periodo di un anno fa. La compagnia elvetica ha visto il suo fatturato scendere del 55% a 1,17 miliardi di franchi tra gennaio e fine giugno.

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