SPAGNA
18.09.2015 - 16:410
Aggiornamento : 30.08.2018 - 09:08

Le banche spagnole minacciano di ritirarsi dalla Catalogna in caso d'indipendenza

La Confederazione Casse di Risparmio e l'Associazione della Banca chiedono che "venga tutelato l'ordine costituzionale"

MADRID - A poco più di una settimana dalle cruciali elezioni catalane del 27 settembre, che vedono i secessionisti favoriti nei sondaggi, le due grandi associazioni del settore bancario spagnolo hanno minacciato oggi in una nota congiunta di ritirarsi dalla Catalogna se diventerà indipendente.

La Confederazione Casse di Risparmio (Ceca) e l'Associazione della Banca (Aeb) chiedono che "venga tutelato l'ordine costituzionale" spagnolo e "l'appartenenza alla zona euro di tutta la Spagna" per "proteggere i depositanti". Ceca e Aeb minacciano di "riconsiderare il loro insediamento" in Catalogna se dopo le elezioni la regione andrà alla secessione.

Una minaccia analoga, ricorda El Pais, era stata espressa prima del referendum sull'indipendenza della Scozia l'anno scorso dalle banche britanniche.

Secondo le due associazioni bancarie spagnole, "l'esclusione della Catalogna dalla zona euro come conseguenza della rottura unilaterale del quadro costituzionale vigente comporterebbe che tutte le entità bancarie presenti in Catalogna dovrebbero affrontare gravi problemi di insicurezza giuridica".

Il presidente catalano uscente, l'indipendentista Artur Mas, ha indicato che se i secessionisti vinceranno le elezioni inizierà la "disconnessione" dalla Spagna, con l'obiettivo di arrivare all'indipendenza entro 18 mesi, malgrado la dura opposizione del governo di Madrid che ritiene incostituzionale l'uscita di una regione dallo stato spagnolo.

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