ITALIA
05.05.2013 - 18:470
Aggiornamento : 25.11.2014 - 08:38

E' morta Agnese Borsellino, non smise mai di cercare la verità

Agnese Piraino Leto, vedova di Paolo Borsellino, è morta nella sua abitazione palermitana a 71 anni

PALERMO - Agnese Piraino Leto, vedova di Paolo Borsellino, è morta oggi nella sua abitazione palermitana, a 71 anni. Non smise mai di cercare la verità sull'assassinio di suo marito. In una nota i figli chiedono che "oggi sia un momento di preghiera strettamente privato nel rispetto di una perdita che ha una dimensione prima di tutto familiare".

Riservata e lontana dai riflettori pubblici, Agnese Piraino Leto, preferiva parlare ai giovani dando messaggi di speranza e di riscatto da quel cancro della mafia che le tolse il marito e padre dei suoi tre figli: Lucia, Manfredi e Fiammetta. Nella sua ultima apparizione, in occasione dell'inaugurazione a Palermo della nuova sede della Direzione investigativa antimafia, già provata dalla malattia, Agnese Piraino Leto pronunciò parole che ancora adesso sembrano pietre: "Questa città deve resuscitare, deve ancora resuscitare".

Agnese Borsellino, che sposò Paolo il 23 dicembre 1968, non ha mai perso la fiducia nella giustizia e nella verità, anche quando i depistaggi e i falsi pentiti raccontarono una storia che ora i magistrati di Caltanissetta stanno cercando di riscrivere, pezzo dopo pezzo. Proprio per la malattia che l'affliggeva, non aveva potuto partecipare alle manifestazioni per il ventennale delle stragi.

Aveva però mandato un messaggio ai giovani: "Dopo alcuni momenti di sconforto - aveva scritto - ho continuato e continuerò a credere e rispettare le istituzioni di questo Paese come mio marito sino all'ultimo ci ha insegnato. Non indietreggiando nemmeno un passo di fronte anche al solo sospetto di essere stato tradito da chi invece avrebbe dovuto fare quadrato intorno a lui".

In occasione delle udienze del processo per la strage di via D'Amelio aveva riferito le preoccupazioni del marito che si erano accentuate dopo la strage Falcone. "Mi disse che c'era un colloquio tra mafia e pezzi infedeli dello Stato", raccontò. E parlò di un Borsellino "sconvolto" mentre le rivelava di avere saputo che l'ex capo del Ros, Antonio Subranni, era "punciuto" (uomo d'onore, ndr). "Paolo mi disse: 'mi ucciderà la mafia ma solo quando altri glielo consentiranno". I verbali dei suoi interrogatori sono stati acquisiti anche al processo al generale dei carabinieri Mario Mori. La malattia le impedì di essere presente in aula a ripetere quelle parole.

Unanime il cordoglio delle istituzioni. I funerali si terranno domani alle 9.30 nella chiesa di Santa Luisa di Marillac a Palermo, la stessa dove si svolsero le esequie di Paolo Borsellino.

Ats

 

 

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