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ISRAELE / LIBANO

Se le forze israeliane entrano in Libano...

La possibilità di un'incursione di terra è sul tavolo. Qual è lo scenario, ipotetico, più probabile?
Se le forze israeliane entrano in Libano...
keystone-sda.ch / STR (STR)
Fonte red
Se le forze israeliane entrano in Libano...
La possibilità di un'incursione di terra è sul tavolo. Qual è lo scenario, ipotetico, più probabile?
TEL AVIV - La prospettiva dei cosiddetti "boots on the ground" è concreta. Le Forze di difesa israeliane hanno messo in pre-allerta sulla possibilità di un'operazione militare di terra entro i confini libanesi. Una pericolosa escalation che, second...

TEL AVIV - La prospettiva dei cosiddetti "boots on the ground" è concreta. Le Forze di difesa israeliane hanno messo in pre-allerta sulla possibilità di un'operazione militare di terra entro i confini libanesi. Una pericolosa escalation che, secondo alcuni analisti, potrebbe spingersi oltre al Paese dei cedri.

Ma, qualora Israele dovesse procedere, come potrebbe avvenire questa operazione? Secondo l'analista militare Cedric Leighton gli sforzi israeliani si concentrerebbero nelle regioni a sud del paese per poi muoversi verso il fiume Leonte, fino a una trentina di chilometri dalla frontiera, ha spiegato l'esperto alla CNN. L'IDF andrebbe quindi a colpire e a prendere il controllo di un'area largamente controllata dalle milizie di Hezbollah. Uno scenario che si sposa con quanto spiegato ieri dagli stessi vertici militari israeliani in merito alla funzione dei massicci bombardamenti in corso negli ultimi giorni.

E come detto a più riprese e, ora, ribadito anche da Leighton, uno scontro di questo genere «potrebbe molto facilmente allargarsi oltre il Libano». Quindi su scala regionale. In merito a una partecipazione dell'esercito libanese, l'esperto sostiene che questo non svolgerà con ogni probabilità un ruolo di rilievo perché le forze regolari di Beirut non hanno dalla loro la muscolatura bellica di quelle del Partito di Dio.

Nel nord di Israele, nel frattempo, anche la popolazione civile è pronta all'idea che lo scontro possa intensificarsi. E i vertici dell'autorità regionale, riferisce Haaretz, hanno già dichiarato la propria contrarietà all'eventualità di un cessate il fuoco che farebbe «perdere slancio» allo sforzo e consentirebbe all'avversario di riprendere fiato e riorganizzarsi. «I nostri abitanti sono già vicini ai rifugi e sono mentalmente preparati all'apertura di un fronte a nord».

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