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ITALIA

Senato approva il ddl sul Premierato

Con 109 si, 77 no e 1 astenuto il disegno di legge è passato. Parola ora ai deputati.
Senato approva il ddl sul Premierato
Afp
Fonte ats ans
Senato approva il ddl sul Premierato
Con 109 si, 77 no e 1 astenuto il disegno di legge è passato. Parola ora ai deputati.
ROMA - Il Senato italiano ha approvato con 109 si, 77 no e 1 astenuto il disegno di legge (ddl) costituzionale sul premierato. Il provvedimento passa ora alla Camera dei deputati.«L'Italia ha un problema di stabilità, che ha una durata media di vit...

ROMA - Il Senato italiano ha approvato con 109 si, 77 no e 1 astenuto il disegno di legge (ddl) costituzionale sul premierato. Il provvedimento passa ora alla Camera dei deputati.

«L'Italia ha un problema di stabilità, che ha una durata media di vita di un anno - esattamente 414 giorni - che qualcuno vuole ignorare e che è costata 265 miliardi negli ultimi 10 anni. Noi ci siamo assunti la responsabilità di risolvere questo problema». Così il senatore di Fratelli d'Italia (FdI), Marco Lisei, annunciando il voto favorevole sul premierato che è stato poi votato in Aula.

E rivolgendosi alle opposizioni, ha detto: "avete sostenuto tutto e il contrario di tutto in questo dibattito ma non avete presentato una proposta alternativa", tranne - e l'ha citato - il gruppo di Italia viva.

L'intervento di Lisei è stato interrotto più volte per via dei mugugni e del rumoreggiare che si sentiva in aula, dai banchi delle opposizioni che il presidente del Senato italiano, Ignazio La Russa, ha bacchettato: "non capisco il tentativo di impedire di esprimere una opinione che, in quanto tale, non è assolutamente diversa da quella di tutto il dibattito".

Il presidente del Senato ha quindi richiamato all'ordine alcuni senatori chiedendo loro "di lasciare esprimere il senatore Lisei senza mugugni di fondo" mentre a chi più tardi lo applaudiva, ha commentato: "Ma l'applauso non può essere selettivo, quando vi fa piacere. O c'è sempre o mai".

Lisei si è rivolto ai senatori del Movimento 5 Stelle: "non accettiamo lezioni di democrazia da un movimento che sosteneva che 'uno vale uno', mentre ora siete sull''uno vale di più, perché la scelta dei cittadini di votare il presidente del Consiglio non va più bene e volete le liste a preferenza". Quindi ha ribadito il voto favorevole di FdI citando Alessandro Manzoni che "diceva che si dovrebbe più pensare a far bene che a star bene e così tutti si vivrebbe per star meglio. Con questa riforma l'Italia starà meglio".

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