La veggente di Trevignano indagata per truffa

La procura della Repubblica di Civitavecchia ha aperto un fascicolo nei confronti di Gisella e del marito.
La procura della Repubblica di Civitavecchia ha aperto un fascicolo nei confronti di Gisella e del marito.
ROMA - La presunta veggente di Trevignano (Roma), Gisella Cardia, è stata indagata per truffa nei confronti di un ex fedele, lo riferiscono i media italiani.
È la procura della Repubblica di Civitavecchia ad aver aperto un fascicolo d'inchiesta nei confronti della donna e del marito Gianni, con l'ipotesi di reato di truffa.
L'inchiesta sarebbe conseguente alla denuncia presentata da un ex seguace della coppia, un uomo di 70 anni che - come anticipato oggi dalla trasmissione Mediaset Mattino Cinque - avrebbe donato all'associazione gestita dai due indagati la somma di 123 mila euro.
I coniugi Gianni e Gisella - riferisce la Rai - sono noti per il fatto di aver annunciato apparizioni e rivelazioni della Madonna che sarebbero iniziate nel 2016; il tutto avverrebbe in un terreno nel comune di Trevignano sul lago di Bracciano.
«Non soprannaturalità degli eventi» - Va precisato che lo scorso marzo la diocesi di Civita Castellana, a conclusione dei lavori della Commissione di esperti, aveva screditato e bollato come «fatti non soprannaturali» le millantate apparizioni mariane.
Il vescovo, monsignor Marco Salvi, aveva stabilito e comunicato che il titolo di “Madonna di Trevignano” non ha «alcun valore ecclesiale e non può essere usato come se lo avesse, anche in ambito civile».







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