16enne ucciso in una maxi-rissa, sette arresti

L'estrema destra ha identificato l'assalto come «razzismo anti-bianchi»
LIONE - Il ministro dell'Interno francese, Gérald Darmanin, ha annunciato che sette persone sono state fermate «nei dintorni di Tolosa», nel sud-ovest della Francia, nel quadro dell'inchiesta aperta sulla maxirissa di sabato sera in cui è stato ucciso il sedicenne Thomas e una ventina di persone sono state ferite durante una festa comunale a Crépol, paesino a sud di Lione. Tra gli arrestati, ci sarebbe il colpevole dell'uccisione di Thomas.
Ancora prima di conoscere l'identità dei presunti colpevoli, l'estrema destra ha identificato l'assalto come «razzismo anti-bianchi». Marine Le Pen ha parlato di «razzia da parte di milizie armatex mentre la nipote, Marion Maréchal, ormai nel partito 'Reconquete!" di Eric Zemmour, ha chiamato in causa «il razzismo anti-bianchi che colpisce nelle nostre campagne».
Mentre il web è invaso da messaggi dell'ultradestra con l'hashtag «francocidio», il procuratore di Valence, Lurent de Caigny, ha precisato: «È falso affermare che il gruppo ostile sarebbe stato composto da individui tutti venuti dalla stessa città o dallo stesso quartiere».




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