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CANADA

Quai venti fosse intorno a un'altra scuola

Potrebbero contenere i corpi di bambini delle comunità autoctone che per decenni sono state perseguitate
Quai venti fosse intorno a un'altra scuola
Reuters
Fonte Ats ans
Quai venti fosse intorno a un'altra scuola
Potrebbero contenere i corpi di bambini delle comunità autoctone che per decenni sono state perseguitate
OTTAWA - Ricerche via radar hanno rivelato vicino a una ex scuola residenziale cattolica canadese di Port Alberni (British Columbia) 17 possibili fosse, che potrebbero contenere i corpi di bambini delle comunità autoctone. Lo riferiscono i me...

OTTAWA - Ricerche via radar hanno rivelato vicino a una ex scuola residenziale cattolica canadese di Port Alberni (British Columbia) 17 possibili fosse, che potrebbero contenere i corpi di bambini delle comunità autoctone.

Lo riferiscono i media canadesi citando il capo della Tseshaht First Nation di Vancouver Island, una comunità di indigeni. Interviste con i sopravvissuti e documenti storici indicherebbero che 67 studenti morirono nella scuola, la Alberni Indian Residential School, molti a causa di problemi di salute.

La struttura sarebbe stata frequentata da bambini di un centinaio di comunità indigene fra il 1900 e il 1973. Il sito di Port Alberni è l'ultimo di diversi terreni in Canada scandagliati alla ricerca di tombe.

Più di 150mila bambini nativi furono costretti a frequentare le scuole cristiane finanziate dallo Stato dal 19esimo secolo fino agli anni Settanta nel tentativo di isolarli dall'influenza delle loro famiglie e della loro cultura, cristianizzarli e assimilarli nella società dominante, che i governi precedenti consideravano superiore.

Il governo canadese ha ammesso che i maltrattamenti e gli abusi fisici e sessuali erano dilaganti, con studenti picchiati perché parlavano la loro lingua madre. Quell'eredità di abuso e isolamento è considerata dai leader indigeni come una delle cause principali dei tassi epidemici di alcol e tossicodipendenza nelle riserve.

Nell'aprile dello scorso anno papa Francesco ha chiesto scusa per i crimini commessi con la complicità della Chiesa e nel luglio successivo si è recato in Canada e ha incontrato i rappresentanti delle comunità indigene.

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