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EGITTOL'Egitto rivuole la Stele di Rosetta, lanciata una petizione

06.10.22 - 21:43
Un gruppo di archeologi ha lanciato una campagna online per riportare a casa l'antico reperto storico.
Amir MAKAR / AFP
L'Egitto rivuole la Stele di Rosetta, lanciata una petizione
Un gruppo di archeologi ha lanciato una campagna online per riportare a casa l'antico reperto storico.

IL CAIRO - Il contributo storico della Stele di Rosetta è indiscutibile. Il reperto archeologico ha permesso di decifrare il codice dei geroglifici egizi fino ad allora incomprensibile. La Stele è stata portata in Europa, attualmente è una delle attrazioni più preziose del British Museum. Ora però che chi la vorrebbe riportare in Egitto, terra natale della Stele.  

La petizione - Un gruppo di archeologi egiziani ha rinnovato l'appello alla restituzione del reperto all'Egitto. Sono state raccolte fino a questo momento 2’500 firme. Monica Hanna, direttrice del College of Archaeology nella città di Assuan spiega i motivi dell’iniziativa: «Vogliamo raccontare agli egiziani cosa è stato loro sottratto». 

La storia della Stele - L’origine della Stele di Rosetta risale al 196 a.C. e fu portata alla luce dall'esercito di Napoleone nel nord dell'Egitto nel 1799. Il reperto storico è diventato in seguito di proprietà britannica dopo la sconfitta di Napoleone, assieme ad altre antichità trovate dai francesi, e fu portata in Gran Bretagna.

Decifrare i geroglifici - L’importanza della stele risiede nella sua iscrizione. La tavola presenta uno stesso testo tradotto in tre lingue differenti: in geroglifici, in demotico (un’antica scrittura egizia) e in greco antico. Il francese Jean-François Champollion nel 1822, grazie alla conoscenza del greco antico, ha decifrato i geroglifici egiziani antichi. 

«Speriamo nella collaborazione del British Museum» - Gli archeologi egiziani stanno chiedendo da anni il ritorno della stele. «Sono sicuro che tutti questi oggetti alla fine verranno restituiti perché il codice etico dei musei sta cambiando, è solo questione di quando», ha affermato Hanna. La direttrice del College of Archaeology spera ora in una maggiore comprensione da parte dei musei occidentali.

I motivi dell'appello - «La pietra è un simbolo di violenza culturale e d'imperialismo culturale. Quindi, restituire la pietra è un simbolo di cambiamento delle cose, che non siamo più nel 19° secolo ma stiamo lavorando con un codice etico del 21° secolo», ha concluso Monica Hanna.

COMMENTI
 
Mat78 1 mese fa su tio
Chi l’ha scoperta, salvata e preservata? Chi l’ha decifrata? La stele sta bene dove sta.
italo luigi 1 mese fa su tio
Hanno ragione nel richiederla indietro, purché venga conservata correttamente.
TopìX 1 mese fa su tio
Hanno anche loro uno dei musei più famosi del mondo e sono in ogni caso perfettamente in grado di darle la giusta collocazione.
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