Attacco hacker alla più grande azienda spaziale russa

Nel frattempo nella base di Baikonur è stata rimossa la rampa di lancio del razzo Soyuz con 36 satelliti inglesi
MOSCA - Un «massiccio attacco» hacker ai server della più grande azienda spaziale russa, RSC Energia, è stato sferrato nella serata di ieri da siti esteri e ora la funzionalità del sito è stata ripristinata. Lo rende noto su Twitter l'agenzia spaziale russa Roscosmos.
«Ieri sera - si legge nel tweet - gli specialisti di RSC Energia hanno registrato un massiccio attacco DDoS al sito Web della società da vari indirizzi IP dall'estero. Ora il sito funziona stabilmente, l'infrastruttura e tutte le sezioni del sito sono sotto il controllo di specialisti».
Rimossa la rampa di lancio - Nel frattempo nella base spaziale russa di Baikonur è in corso la rimozione dalla rampa di lancio del razzo Soyuz-2.1b, a bordo del quale ci sono 36 satelliti della costellazione OneWeb per le connessioni internet. Lo rende noto l'agenzia spaziale russa Roscomos in un tweet.
Il lancio era previsto per oggi, ma nei giorni scorsi le relazioni fra l'agenzia spaziale russa e l'azienda con base nel Regno Unito sono diventati progressivamente più tesi, con la richiesta alla Roscomos di garanzie sugli scopi non militari e la conseguente decisione della OneWeb di sospendere i lanci dei suoi satelliti da Baikonur.
L'Europa sospende tutti i suoi lancia delle Soyuz - L'Europa sospende tutti i suoi lanci delle Soyuz, sia quelli dal Centro spaziale europeo di Kourou (Guyana francese) operati dall'azienda Arianespace, sia quelli dalla base russa di Baikonur, nel Kazakhstan, operati dall'azienda Starsem. Lo rende noto Arianespace, precisando di attenersi «rigorosamente alle sanzioni decise dalla comunità internazionale (Unione Europea, Stati Uniti e Regno Unito) in seguito all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia».




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