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ITALIA
25.11.2021 - 12:060

Uccise il padre per difendere la madre, assolto 19enne torinese

Per il ragazzo erano stati chiesti 14 anni, la liberazione dopo la sentenza: «Hanno capito il mio inferno»

TORINO - 34 coltellate al padre per difendere la madre e, dopo l'arresto, la richiesta da parte del PM di 14 anni di carcere. La controversa storia dell'allora 18enne torinese Alex Pompa, da quel 30 aprile 2020, aveva catalizzato l'attenzione dei media nazionali italiani.

Controverso lo è stato anche il processo, come riporta il Corriere di Torino, dove è stato necessario ricostruire - sul filo delle emozioni quasi più dei fatti, anche se la difesa ha presentato 900 pagine di trascrizioni - la quotidianità di una casa in completa balìa del problematico 52enne. Possessivo, geloso e - quando alterato dall'alcol - soggetto a facili scoppi violenti. La vittima prediletta è Maria, la madre di Alex e del fratello Loris.

In un'escalation di disperazione, quella sera di aprile, le mani vanno sui coltelli da cucina e ad avere la meglio è Alex che uccide il padre con ferocia: con 34 colpi inferti con 6 coltelli differenti. Per questa efferatezza la richiesta della procuratrice non può essere che di 14 anni di carcere con un'attenuante lieve per infermità mentale.

Per la Corte però è stata «legittima difesa», una liberazione per la famiglia: «Voglio ringraziare i giudici perché hanno capito il mio inferno», ha raccontato Alex ai microfoni dei media italiani, «ancora non riesco a crederci». 

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Ultimo aggiornamento: 2021-12-09 15:54:05 | 91.208.130.87