Cerca e trova immobili
GERMANIA

Arrestato un funzionario che vendeva documenti diplomatici alle spie russe

L'uomo, un cittadino britannico, era impiegato all'ambasciata del Regno Unito a Berlino
Arrestato un funzionario che vendeva documenti diplomatici alle spie russe
Getty
L'ambasciata britannica a Berlino.
Arrestato un funzionario che vendeva documenti diplomatici alle spie russe
L'uomo, un cittadino britannico, era impiegato all'ambasciata del Regno Unito a Berlino
BERLINO - Vendeva all'intelligence russa informazioni riservate ottenute all'interno dell'ambasciata dove lavorava. È finito in manette ieri a Berlino un 57enne britannico accusato di spionaggio, preso in consegna dalle autorità tedesch...

BERLINO - Vendeva all'intelligence russa informazioni riservate ottenute all'interno dell'ambasciata dove lavorava. È finito in manette ieri a Berlino un 57enne britannico accusato di spionaggio, preso in consegna dalle autorità tedesche al suo domicilio.

Il funzionario dell'ambasciata del Regno Unito - che non gode dell'immunità diplomatica - veniva pagato in contanti alla consegna che avveniva tramite un corriere. Il sospetto è che l'attività illecita sia in corso almeno da novembre 2020.

A dare la “dritta” alla polizia tedesca, scrive il Guardian, è stata l'unità dell'antiterrorismo di Scotland Yard che da mesi aveva aperto nei confronti dell'uomo un fascicolo d'indagine.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE