La Russia in difesa di Cuba: «Inaccettabile la linea di Trump»

L'ordine esecutivo con cui il tycoon ha minacciato dazi doganali sui beni provenienti dai Paesi che vendono o forniscono petrolio a Cuba, respinta da Mosca..
La Russia giudica "assolutamente inaccettabile" l'ordine esecutivo con cui Donald Trump ha minacciato dazi doganali sui beni provenienti dai Paesi che vendono o forniscono petrolio a Cuba. Con questa decisione, Washington ricorre a una strategia già più volte usata di esercitare la «strategia della massima pressione sull'Isola della Libertà, con l'obiettivo di strangolarla», ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass.
La posizione della Russia su questo tema, ha aggiunto Zakharova, rimane immutata: le «misure sanzionatorie unilaterali contro Stati sovrani indipendenti» che aggirano le procedure dell'Onu, sono «assolutamente inaccettabili». Secondo la portavoce del ministero degli Esteri russo, la definizione di Donald Trump della Russia come un «Paese ostile» nell'ordine esecutivo contro Cuba firmato il 29 gennaio, può inoltre avere un effetto negativo sulle relazioni tra Washington e Mosca e rischia di minare la credibilità degli Usa come mediatori nei conflitti.
«Quello che attira l'attenzione è che il nuovo documento anti-cubano descrive la Russia, insieme ad altri partner stranieri dell'Avana, come uno Stato "ostile" e "maligno"», dichiara la portavoce. «Attribuire etichette - afferma ancora Zakharova - non aiuta né a stabilizzare il dialogo russo-americano, né ad aumentare l'efficacia degli importanti sforzi di mediazione di Washington per risolvere le crisi in varie regioni del mondo».



