Cerca e trova immobili
GUERRA IN UCRAINA

«508 bambini uccisi dall'inizio della guerra, 1.779 dispersi»

Lo ha reso noto la Procura generale dell'Ucraina. 19.580 i piccoli che sono stati ritrovati.
«508 bambini uccisi dall'inizio della guerra, 1.779 dispersi»
Keystone
Fonte ats ans
«508 bambini uccisi dall'inizio della guerra, 1.779 dispersi»
Lo ha reso noto la Procura generale dell'Ucraina. 19.580 i piccoli che sono stati ritrovati.
KIEV - Dall'inizio dell'invasione russa, 508 bambini ucraini sono stati uccisi e più di 1.138 sono stati feriti, ha reso noto la Procura generale dell'Ucraina su Telegram. «Più di 1.646 bambini in Ucraina hanno sofferto a causa d...

KIEV - Dall'inizio dell'invasione russa, 508 bambini ucraini sono stati uccisi e più di 1.138 sono stati feriti, ha reso noto la Procura generale dell'Ucraina su Telegram.

«Più di 1.646 bambini in Ucraina hanno sofferto a causa dell'aggressione armata su larga scala della Federazione Russa. Al mattino del 23 ottobre 2023, secondo le informazioni ufficiali fornite dai procuratori minorili, 508 bambini sono stati uccisi e più di 1.138 hanno ricevuto ferite di vario grado di gravità», ha scritto ancora la Procura.

«Questi dati non sono definitivi, poiché sono in corso lavori nelle aree di ostilità attive, nei territori temporaneamente occupati e liberati».

La Procura ha aggiunto che 1.779 bambini sono attualmente considerati dispersi in Ucraina e 19.580 sono stati ritrovati, secondo i dati del portale "Children of War".
 
 

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE