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USAStragi negli Usa, mai così tante vittime dal 2006

14.07.23 - 19:54
Lo spargimento di sangue sembra non essersi mai fermato nella prima metà del 2023.
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Stragi negli Usa, mai così tante vittime dal 2006
Lo spargimento di sangue sembra non essersi mai fermato nella prima metà del 2023.

USA - Sei mesi, 28 stragi, 140 vittime, un solo Paese. Da gennaio a giugno di quest'anno gli Stati Uniti hanno registrato il record più triste, quello del più alto numero di persone uccise in sparatorie di massa dal 2006.

Gli sconcertanti dati, raccolti dall'Associated Press e Usa Today in collaborazione con la Northeastern University, parlano di una piaga in realtà ben nota negli Stati Uniti che Joe Biden sta cercando di combattere, invano, sin dall'inizio del suo mandato ma visti nero su bianco fanno ancora più impressione.

Massacrati dai propri cari o da estranei, nei centri commerciali, nelle scuole, al cinema o per strada, lo spargimento di sangue negli Stati Uniti sembra non essersi mai fermato nella prima metà del 2023 con un bilancio delle vittime che è aumentato quasi ogni settimana. Un primato macabro che ha superato quello della seconda metà del 2022. Per sparatoria di massa, negli Usa, si intende un'aggressione nella quale vengono uccise quattro o più persone, escluso il killer. «Qualche anno fa se ne calcolavano una ventina l'anno. Questi dati sono allucinanti», ha commentato il criminologo James Alan Fox, che ha guidato la ricerca.

Non sorprende che 27 stragi su 28 siano state compiute con armi da fuoco in un Paese nel quale ne circolano 390 milioni e un abitante su dieci dichiara di possederne una. Eppure le leggi per stringere le maglie sull'acquisto di una pistola o un fucile e anche sul tipo di armi commerciabili non riescono a passare l'opposizione, principalmente repubblicana, dei sostenitori del secondo emendamento della Costituzione Usa e di quei politici foraggiati dalla potentissima lobby della Nra, inclusi Donald Trump e tutti gli altri candidati alla presidenza per il Grand old party nel 2024.

Nonostante la carneficina senza precedenti, la National Rifle Association continua ad avere presa sull'élite e sul popolo Usa. «I costanti sforzi di Joe Biden e Kamala Harris per sventrare il secondo emendamento non porteranno sicurezza agli americani, ma incoraggeranno solo i criminali», ha dichiarato il portavoce della lobby Billy McLaughlin. «Ecco perché l'Nra continua la lotta per le leggi sull'autodifesa», ha detto ancora esprimendo un concetto difficile da comprendere fuori dai confini americani.

Per gli esperti, i numeri spaventosi registrati nei primi sei mesi dell'anno non sono per forza indicativi di un andamento e c'è la speranza che il ciclo di morte si fermi nella seconda parte dell'anno. Finora, tuttavia, la direzione non sembra essere quella di un rallentamento delle sparatorie di massa, se si considera che solo nel week-end del 4 luglio, la festa dell'indipendenza Usa, ci sono stati 20 morti e 126 feriti.

Dopo l'ennesima sequela di morte, Biden è tornato a ribadire l'appello al Congresso per emanare una legge almeno per bandire la vendita di fucili d'assalto. «Armi da guerra» come le ha definite più volte il presidente americano, invitando a seguire l'esempio dell'Illinois che dopo la strage di Highland Park, l'Independence Day dell'anno scorso, le ha vietate.

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COMMENTI
 

Spartan555 11 mesi fa su tio
A ridaje con gli „assault weapons“. A parte che il termine è completamente arbitrario e non vuol dire assolutamente niente (è solo usato per spaventare il popolino), ma in ogni caso di tutti gli omicidi con armi da fuoco, circa solo lo 0.3% - ZERO VIRGOLA TRE - è compiuto con cosiddette „assault weapons“. E non sono nemmeno „armi da guerra“: nessuno esercito usa in massa fucili SEMIAUTOMATICI. Sono tutti AUTOMATICI.

Spartan555 11 mesi fa su tio
Risposta a Spartan555
Un‘altra cosa: negli USA, la gente - come è giusto che sia, per caccia, sport, difesa personale - ha SEMPRE posseduto armi. Eventi del tipo menzionato in questo articolo praticamente non succedevano o rarissimamente. Negli ultimi 20 o 30 anni, il tutto ha subito un’accelerazione importante. La domanda è: perchè? Questo è quello a cui bisogna trovare una risposta. Non le armi che, come detto sopra, ci sono sempre state.

don lurio 11 mesi fa su tio
Cosa centra bandire, vietare la vendita di armi , ma i bastoni, coltelli, padelle, bottiglie, auto usate come ariete ecc... ecc.. Ricordate come difesa c'é sempre l'avvocato.....

Killian12 11 mesi fa su tio
Risposta a don lurio
Converrà con me, caro don lurio, che è più facile provocare decine di morti e ferite con un’arma semi-automatica piuttosto che con una padella. No?

Spartan555 11 mesi fa su tio
Risposta a Killian12
—1— Quando si fa una legge per proibire qualcosa, coloro che sono colpiti sono quelli che le leggi LE RISPETTANO. I criminali se ne fanno un baffo e trovano sempre un modo di averne una. Esempio: Messico. Le armi di qualsiasi tipo in quel paese sono praticamente proibite, tanto che ci sono 2 - DUE - negozi di armi in tutta la nazione. Nonostante ciò, ci sono tutte le armi che puoi immaginare, arrivando perfino a missili anticarro. —2— In america circa il 35% della popolazione possiede armi LEGALMENTE. Su 335 milioni di abitanti, vuol dire 117 MILIONI di persone. Se 28 individui hanno causato eventi con 4 morti o piú, vuol dire che 1 persona su circa 4.2 MILIONI di persone ha commesso atrocità. 1 mela marcia e 4,199,999 buone, in media: non credo che ci siano tante cose al mondo con una proporzione del genere. —3— in Europa, pochissimo tempo fa, mi pare che molti siano riusciti a uccidere decine di persone con auto e camion, usati come armi. E se non sono veicoli, ci sono altri modi per causare eventi di massa. Come al solito, non è l‘oggetto, ma la persona a uccidere. Proibizioni di oggetto x o y, non cambia niente.

Killian12 11 mesi fa su tio
Risposta a Spartan555
Spartan posso condividere le argomentazioni numeriche sull’incidenza delle armi e il numero di reati, tuttavia credo che un maggior controllo sul profilo dei possessori possa essere un tema da discutere. Inoltre, capisco caccia e pesca e difesa pers, ma che dire del serial killer di Long Island che aveva licenze per molte decine di armi da fuoco? Quanto doveva cacciare ? Altro aspetto riguarda il tuo punto 1) se ragioniamo in questo modo allora dobbiamo pensare che tutte le leggi possano essere infrante dai criminali. Quindi non facciamo più leggi perché tanto non vengono rispettate dai malintenzionati? Non proibiamo nulla perché tanto ci sarà sempre chi la farà franca?

Killian12 11 mesi fa su tio
Oltre che il tema delle armi, c’è un evidente problema di salute mentale che è il vero elefante nella stanza.

Spartan555 11 mesi fa su tio
Risposta a Killian12
La salute mentale e la criminalità sono i problemi. Le armi non lo sono.

Dunda 11 mesi fa su tio
Questi sono quelli che ci vogliono insegnare come ci si sta nel mondo…
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