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Negli Usa è corsa ai “dating coach”: «Vogliono l'anima gemella ma non sanno più corteggiare»

Gli americani hanno difficoltà a trovare l’amore perfetto e ricorrono agli esperti dell’appuntamento
Negli Usa è corsa ai “dating coach”: «Vogliono l'anima gemella ma non sanno più corteggiare»
JC/AM
Negli Usa è corsa ai “dating coach”: «Vogliono l'anima gemella ma non sanno più corteggiare»
Gli americani hanno difficoltà a trovare l’amore perfetto e ricorrono agli esperti dell’appuntamento
NEW YORK - Negli Stati Uniti è boom di "dating coach". Sono sempre più numerosi coloro che, per trovare l’anima gemella, ricorrono all’utilizzo di app, ma anche a lezioni e sessioni individuali con dating coach. I costi, imp...

NEW YORK - Negli Stati Uniti è boom di "dating coach". Sono sempre più numerosi coloro che, per trovare l’anima gemella, ricorrono all’utilizzo di app, ma anche a lezioni e sessioni individuali con dating coach. I costi, impegnativi, partono da cento dollari all’ora.

Gli statunitensi, dunque, non sanno più come corteggiare, come relazionarsi, come costruire una connessione che vada al di là del primo approccio.

A determinare la corsa ai professionisti dell’appuntamento pare siano state la pandemia e le sue conseguenze soprattutto psicologiche e sociali. 

«Perché per la palestra sì e per il corteggiare no?»

«Credo che culturalmente sia diventato normale avere sostegno e aiuto nelle aree di cui abbiamo bisogno. Allo stesso modo in cui le persone possono andare in palestra e assumere un trainer, vogliono anche un supporto extra per le relazioni da una fonte esterna che possa fornire gli strumenti e la guida che cercano, per migliorarsi e stabilire relazioni forti», ci conferma Alison Marie, coach a Los Angeles, in California, quando la sentiamo.

«Le persone stanno riconoscendo l'importanza di quest'area della vita e vogliono provare la felicità e l'appagamento che derivano da una relazione d'amore sana, quindi sono aperte e desiderose di ricevere aiuto per raggiungere i loro obiettivi relazionali», aggiunge. 

L’esperta, a cui si rivolgono uomini e donne di ogni età che cercano di migliorare la loro vita sentimentale, sottolinea: «Le relazioni sane possono essere un'enorme fonte di felicità e appagamento. Quando arrivano i fattori di stress e le persone sperimentano un'evoluzione in altre aree della vita, come il lavoro, può diventare più evidente che ci sia un vuoto nell'area sentimentale».  

«Il profilo giusto è fondamentale»

Julianne Cantarella, ex assistente sociale, oggi è una nota dating coach della East Coast. Da diciotto anni lavora in New Jersey, New York, Connecticut e Pennsylvania. Cantarella prepara al successo i suoi clienti anche attraverso quello che definisce marketing: «Significa la giusta fotografia, un profilo scritto bene e un coaching individuale con me. Ho un programma di 6 mesi che si chiama From First Date to Soulmate, dal primo appuntamento all'anima gemella», ci dice.

Le persone, spiega, oggi faticano a relazionarsi con gli altri: «Sebbene tutti coloro che si rivolgono a me abbiano ragioni diverse, in genere si tratta di difficoltà di comunicazione, di aspettative irrealistiche, dell'incapacità di stabilire dei limiti o del modo in cui si approcciano al processo di frequentazione. C'è anche una buona dose di paura e d'incertezza, quindi l'ambiente sicuro che offro li aiuta ad acquisire la fiducia di cui hanno bisogno per intraprendere una relazione. Purtroppo molti non hanno avuto un modello di relazione sana e quindi non hanno un punto di partenza, mentre io ho un quadro di riferimento che possono seguire. Li aiuto anche a fare chiarezza sui loro valori, in modo che possano cercare un partner che li condivida. I valori condivisi sono il fondamento di ogni relazione sana». 

E aggiunge: «Mi piace dare ai miei clienti la possibilità di usare la loro voce, di essere sé stessi, di imparare che cosa significhi una relazione sana. In genere, i clienti vengono da me con convinzioni limitanti e blocchi, che affrontiamo con il coaching. Imparano strumenti e abilità da applicare in tempo reale».

Nota dolente, ammette Cantarella, è la mancanza di regolamentazione nel suo settore: «Chiunque può definirsi coach. La maggior parte dei coach che non ha seguito un programma di coaching, non sta facendo coaching, ma mentoring. Il mentoring e il coaching sono molto diversi e gli effetti del mentoring, quando si tratta di costruire abilità relazionali, non sono duraturi».

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