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Twitter, al via "l'era" di Musk. E lui affila la scure

Il patron di Tesla vuole sfoltire l'organico. Di quanto? Alcune fonti parlano di almeno il 30% in alcuni settori
Twitter, al via "l'era" di Musk. E lui affila la scure
Reuters
Fonte ats
Twitter, al via "l'era" di Musk. E lui affila la scure
Il patron di Tesla vuole sfoltire l'organico. Di quanto? Alcune fonti parlano di almeno il 30% in alcuni settori
SAN FRANCISCO - La scure di Elon Musk si prepara ad abbattersi su Twitter. Il miliardario ha chiesto ai manager della società che cinguetta di stilare un elenco dei dipendenti da tagliare e farlo in tempi rapidi. L'entità delle riduzio...

SAN FRANCISCO - La scure di Elon Musk si prepara ad abbattersi su Twitter. Il miliardario ha chiesto ai manager della società che cinguetta di stilare un elenco dei dipendenti da tagliare e farlo in tempi rapidi.

L'entità delle riduzioni non è ancora chiara, anche se alcune voci parlano di una cura dimagrante di almeno il 30% in alcuni dipartimenti. Il patron di Tesla ha assicurato che non saranno dell'ordine del 75% della forza lavoro come indicato dalle indiscrezioni in circolazione.

Ma le rassicurazioni non sono bastate a placare il nervosismo fra i dipendenti soprattutto dopo le prime mosse di Musk che, appena giunto alla guida, ha cacciato l'amministratore delegato Parag Agrawal.

Proprio sul timone della società si rincorrono voci: molti ipotizzano che Musk ne assumerà la guida almeno temporaneamente. «Il mio titolo è Chief Twit. Non ho idea di chi sia il Ceo», ha chiarito il patron di Tesla rispondendo a chi gli chiedeva per quanto tempo intendesse restare amministratore delegato della società che cinguetta.

Mentre lavora alla squadra di comando e a uno snellimento di Twitter, Musk si sta affidando agli "alleati" di Tesla per condurre un esame e valutare gli eventuali cambiamenti di apportare nella società che cinguetta. Diversi ingegneri di Tesla, secondo indiscrezioni, sono stati incaricati di tenere colloqui con gli ingegneri di Twitter e a esaminare i codici e i prodotti della società.

Intanto sul miliardario la pioggia di critiche non si ferma. Lo scetticismo nei suoi confronti è galoppante dopo che si è definito un «assolutista della libertà di parola» e ha aperto alla possibilità di far tornare sulla piattaforma gli esclusi eccellenti, fra i quali Donald Trump.

A mettere in guardia Musk sulla possibile ondata di discorsi d'odio e razzisti sulla piattaforma - che secondo le rilevazioni del "Washington Post" c'è già stata da quando Musk ha assunto il comando - è la star del basket LeBron James. «Non conosco Elon Musk e non mi interessa che controlla Twitter. Mi auguro comunque che prenda seriamente sul serio» questo trend, ha detto James riferendosi al dilagare della "N-word", ovvero il "nigger" dispregiativo per definire un afroamericano.

Sui contenti Musk ha chiarito che nessuna modifica alle politiche di controllo in vigore è stata effettuata e nulla sarà cambiato fino a quando non si sarà insediato il consiglio di moderazione dei contenuti composto da molti diversi punti di vista.

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