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MONDOSe il riscaldamento globale ti raggela la camera da letto

27.05.22 - 06:00
L'aumento delle temperature potrebbe avere un'influenza sulla riproduzione della specie umana. L'allarme degli esperti
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Se il riscaldamento globale ti raggela la camera da letto
L'aumento delle temperature potrebbe avere un'influenza sulla riproduzione della specie umana. L'allarme degli esperti

MILANO - notato dei cambiamenti nelle vostre abitudini sessuali ultimamente? Potrebbe essere un problema di surriscaldamento delle temperature. E non ci riferiamo ovviamente alla passione che rende “caldi” – “hot” si direbbe – i momenti d'intimità nella coppia. Ma parliamo strettamente del clima che, complice l’inquinamento degli ultimi anni, finisce per influenzare tanti aspetti della vita globale degli uomini finendo per intaccare anche l’attività sessuale. 

Se ne è occupato ampiamente Stefano Caserini, docente di Mitigazione dei cambiamenti climatici al Politecnico di Milano, nel suo libro “Sex and the Climate” (edito da People) che approfondisce la relazione tra il riscaldamento globale e l'attività sessuale. Un argomento che sembra ancora essere tabù nelle alte sfere che discutono d'inquinamento, cambiamenti climatici e possibili rimedi.

«L'Ipcc (Comitato scientifico sul clima dell'Onu, ndr.) nelle decine di migliaia di pagine dei suoi rapporti non ha mai scritto una riga su questo legame – ha detto Caserini sul sito per cui collabora Climalteranti.it – . Per colmare questa lacuna, anni fa mi sono messo a raccogliere materiale che intercettavo nella letteratura scientifica, sui giornali, ma poi anche nei libri e nelle canzoni. Mi sono divertito a scandagliare le riviste di medicina, psicologia, sociologia e sessuologia».

Inoltre la presenza sempre più abbondante di gas serra nell’aria sembra avere ripercussioni sul cervello che diventa più ansioso e irritabile quindi meno predisposto al rapporto sessuale. Caserini si sofferma con dovizia di particolari sui possibili legami fra alti livelli di CO2 e lo stato d'innamoramento e sulla riduzione delle nascite nove mesi dopo le ondate di calore, addirittura del 4% negli Stati Uniti secondo recenti studi, perché il calore eccessivo fa diminuire l’attività sessuale e diminuisce gli spermatozoi in quantità e motilità (la mobilità della coda che permette il movimento degli stessi nei liquidi, fondamentale per arrivare a fecondare la cellula uovo).

Un problema che è stato ravvisato recentemente anche dalla Società Italiana di Andrologia (SIA): il numero medio degli spermatozoi degli uomini oggi è dimezzato rispetto a quarant’anni fa e un italiano su dieci è ormai infertile, oltre che dall’inquinamento ambientale, potrebbe dipendere anche dal cambiamento climatico. «L’aumento di un grado della temperatura ambientale accresce di 0,1 C° la temperatura scrotale che può compromettere la fertilità», spiega Fabrizio Palumbo, responsabile scientifico SIA al sito insalutenews.it.

Tesi che si vanno a unire a quelle un po’ più datate che mettono in relazione inquinamento e disfunzione erettile negli uomini. L’inquinamento dell’aria potrebbe avere effetti nefasti sulla vita sessuale, specialmente quella maschile. È a questa conclusione che sono giunti diversi studi, tra cui uno di recente pubblicazione condotto in Cina. La ricerca coincide con studi condotti in precedenza, e pone l’accento sulla disfunzione erettile: questa problematica maschile potrebbe essere causata (o peggiorata) dall’aria inquinata. E non finisce qui.

Uno studio di qualche anno fa coordinato da Carlo Foresta, docente di Endocrinologia all'università di Padova, pubblicato su Human Reproduction, evidenziò una riduzione delle dimensioni del pene, di -0,9 cm rispetto ai giovani di 15 anni fa, e dei testicoli: il 23% dei giovani analizzati ha mostrato un volume testicolare inferiore ai 12 cc standard.

Fare l'amore con l'ambiente: ecco gli ecosex

Se pensavate di averle viste e sentite tutte, ecco arrivare, come spesso capita dagli Stati Uniti, una nuova moda o mania sessuale. Sono gli ecosex. Letteralmente sono coloro che fanno l’amore con la natura o con l’ambiente. Gente che prova piacere sessuale nel contatto con la natura, molto più che con i suoi simili. Il movimento è nato simbolicamente nel 2010 durante l’Ecosex Symposium sotto la spinta di Annie Sprinkle ed Elizabeth Stephens, due donne che da anni praticano sesso open air raggiungendo l’orgasmo abbracciando un albero o rotolandosi fra felci, muschi e funghetti. I più “tradizionalisti” usano sex toys in materiale ecosostenibile o profilattici ecocompatibili perché provano ancora più piacere nel sapere che non inquinano il pianeta. Tanto che Greenpeace ha stilato un decalogo di “regole” pensate ad hoc per vivere in maniera “eco” l’intimità di coppia.

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