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SPAZIOAl via Ax-1, la prima missione privata sulla Iss

09.04.22 - 20:43
Un piccolo imprevisto ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Ma dopo un viaggio di 21 ore ha raggiunto la stazione
Reuters
Fonte ats
Al via Ax-1, la prima missione privata sulla Iss
Un piccolo imprevisto ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Ma dopo un viaggio di 21 ore ha raggiunto la stazione

SPAZIO - Un piccolo ritardo e un po' di batticuore per un imprevisto tecnico, ma alla fine la prima navetta di un'azienda privata si è agganciata alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss), portando a bordo un equipaggio di quattro uomini.

«Siamo pronti a una nuova avventura destinata a vedere sempre di più equipaggi privati accanto a quelli delle agenzie spaziali», hanno detto gli astronauti della missione Axiom-1 (Ax-1), finanziata dall'azienda texana Axiom Space. Si apre così una nuova pagina nella storia dell'esplorazione spaziale, della quale le aziende private sono le nuove protagoniste.

Partita l'8 aprile da Cape Canaveral con la capsula Crew Dragon Endeavour, costruita dalla SpaceX, e portata in orbita da un razzo Falcon 9, sempre della SpaceX, la missione Ax-1 ha raggiunto la Stazione Spaziale dopo un viaggio di 21 ore.

Al comando della navetta l'ex astronauta della Nasa Michael López-Alegría, oggi dipendente della Axiom e unico membro dell'equipaggio a non avere pagato il biglietto. Con lui hanno volato il pilota Larry Connor, l'investitore israeliano Eytan Stibbe e l'imprenditore canadese Mark Pathy, entrambi specialisti di missione.

I tre hanno pagato un biglietto, ma non si considerano affatto turisti spaziali: sono veri e propri astronauti, che nei prossimi otto giorni che trascorreranno sulla Stazione Spaziale hanno un intenso programma di lavoro, con 25 esperimenti da seguire.

Il viaggio è stato tranquillo, ma quando la navetta era ormai a soli 20 metri dalla Iss si è verificato un problema con il segnale video che permette alla Stazione Spaziale di vedere la parte centrale della navetta e di seguire così ogni aspetto della manovra di aggancio.

Un imprevisto che ha costretto l'Endeavour a un 'parcheggio' imprevisto in attesa che il problema venisse risolto. Poi finalmente l'aggancio al modulo Harmony della Iss e il tempo tecnico di attesa per equilibrare la pressione della navetta con quella della Stazione Spaziale.

Quando il portello è stato aperto, il primo a entrare è stato Stibbe, seguito Pathy, Connor e López-Alegría. A riceverli i sette membri l'equipaggio della Expedition 67, con il comandante Thomas Marshburn, della Nasa e gli astronauti Raja Chari e Kayla Barron, anche loro della Nasa, il tedesco Matthias Maurer dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e i russi Oleg Artemyev, Denis Matveev, e Sergey Korsakov, dell'agenzia spaziale Roscosmos, arrivati sulla Stazione Spaziale il 18 aprile.

Nei prossimi otto giorni la Stazione Spaziale sarà affollata, con due equipaggi al lavoro su programmi diversi, come finora non era mai avvenuto.

Per la Axiom Space è solo l'inizio. Nata nel 2016 per iniziativa dell'ex responsabile della Stazione Spaziale per la Nasa, Mike Suffredini, l'azienda con base a Houston ha un fitto programma di missioni nei prossimi anni e nel 2024 intende portare in orbita un suo modulo: una costola privata da agganciare alla Stazione Spaziale, completa di una finestra panoramica con vista sulla Terra.
 
 

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