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In partenza i primi aiuti umanitari all'Ucraina, il dramma degli sfollati alle frontiere occidentali

UCRAINAIn partenza i primi aiuti umanitari all'Ucraina, il dramma degli sfollati alle frontiere occidentali

26.02.22 - 16:45
Circa 10mila gli arrivi in Slovacchia nelle ultime 24 ore, 115mila i rifugiati in Polonia
keystone-sda.ch / STF (MARTIN DIVISEK)
Fonte Ats Ans
In partenza i primi aiuti umanitari all'Ucraina, il dramma degli sfollati alle frontiere occidentali
Circa 10mila gli arrivi in Slovacchia nelle ultime 24 ore, 115mila i rifugiati in Polonia

KIEV - Mentre l'Ucraina vive le sue ore più difficili, il mondo intero si sta mobilitando per offrire aiuti a Kiev e alla sua popolazione.

Aiuti umanitari... - Un primo carico di aiuti umanitari è in partenza dalla Spagna. Lo rende noto il ministero degli Esteri di Madrid. Secondo media iberici, si tratta di circa 20 tonnellate di medicine e altro materiale sanitario. Il ministro degli Esteri José Manuel Albares si è recato alla base militare di Torrejón de Ardoz (Madrid) per assistere alla preparazione di questo primo carico. «La sicurezza delle frontiere della Nato è totalmente garantita», ha affermato ai cronisti presenti.

...e militari - Il governo della Repubblica Ceca ha approvato oggi ulteriori aiuti all'Ucraina, compreso un carico di armi e munizioni, per combattere l'aggressione russa. Mitragliatrici, fucili di precisione, pistole e munizioni, per un valore totale di 188 milioni di corone (7,85 milioni di franchi svizzeri), saranno inviati immediatamente in Ucraina, ha annunciato il ministro Della difesa, Jana Cernochova (Ods, Civici democratici). Alla fine di gennaio il governo ceco aveva donato a Kiev oltre 4.000 proiettili di artiglieria. Ieri, il 25 febbraio, Praga ha deciso che il suo esercito potrebbe fornire fino a 580 soldati alla forza di reazione della Nato.

Emergenza profughi - Le nazioni che confinano con l'Ucraina sono alle prese con l'afflusso costante di profughi. La Slovacchia ha dichiarato di essere in una «situazione straordinaria», regime in vigore a partire da mezzogiorno. La decisione è stata presa oggi dal governo del premier Eduard Heger. Secondo il ministero dell'Interno slovacco, nelle ultime 24 ore sono arrivate in Slovacchia oltre 10mila persone dall'Ucraina. «Prima dell'attacco russo erano circa 1.500 gli arrivi quotidiani. Ora c'è un'attesa da otto a dieci ore ai valichi di frontiera», ha comunicato il ministero.

Ad arrivare in Slovacchia sono principalmente donne e bambini, poiché gli uomini dai 18 ai 60 anni sono soggetti alla mobilitazione generale, e dunque all'obbligo di restare in Ucraina per combattere. Il ministro della Difesa slovacco, Jaroslav Nad, ha inoltre confermato che Bratislava donerà all'Ucraina rifornimenti militari per un valore di 2,6 milioni di euro e aiuti per un valore di 8,4 milioni di euro.

Gli arrivi in Polonia - Da giovedì sono 115mila i cittadini ucraini che hanno cercato rifugio in Polonia, attraversandone il confine. Lo ha dichiarato il viceministro dell'Interno Pawel Szefernaker.

Gli sfollati interni - L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati indica cifre leggermente più basse: sono oltre 150mila gli ucraini già fuggiti dal paese dopo l'invasione russa. Lo scrive su Twitter il responsabile Unhcr Filippo Grandi, sottolineando che la metà di questi profughi si trovano ora in Polonia. «Più di 150'000 rifugiati ucraini hanno varcato i confini con i Paesi vicini, la metà dei quali in Polonia e molti in Ungheria, Moldova, Romania e altri Stati». Inoltre, aggiunge Grandi, aumentano gli sfollati all'interno dell'Ucraina: «Ma la situazione militare - aggiunge - rende difficile stimare i numeri e fornire aiuti».

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