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Inghilterra: ecco l'obbligo vaccinale per il personale sanitario

Coloro che non hanno ancora ricevuto le due dosi hanno tempo fino ad aprile per vaccinarsi
Keystone
Fonte ats ans
Inghilterra: ecco l'obbligo vaccinale per il personale sanitario
Coloro che non hanno ancora ricevuto le due dosi hanno tempo fino ad aprile per vaccinarsi
In caso contrario verranno sospesi o trasferiti
LONDRA - È stato confermato l'obbligo di vaccino anti-Covid per il personale del servizio sanitario nazionale britannico (Nhs) in prima linea. Lo ha formalizzato Sajid Javid, ministro della Salute del governo di Boris Johnson, precisando che i...

LONDRA - È stato confermato l'obbligo di vaccino anti-Covid per il personale del servizio sanitario nazionale britannico (Nhs) in prima linea.

Lo ha formalizzato Sajid Javid, ministro della Salute del governo di Boris Johnson, precisando che il provvedimento - senza precedenti nel Regno Unito - varrà in Inghilterra, con il vincolo per chi lavora negli ospedali o nell'assistenza agli anziani di sottoporsi a partire da aprile 2022 alla doppia dose del vaccino anti Covid, pena la sospensione o un trasferimento.

Lo staff sanitario dell'isola è largamente vaccinato, ma secondo quanto riportato da Javid circa 103'000 lavoratori Nhs in Inghilterra non sono vaccinati.

Il ministro Javid ha ufficializzato la decisione del governo Johnson - anticipata dai media nelle scorse ore - di fronte alla Camera dei Comuni. E ha ulteriormente precisato ai deputati le stime sul totale delle vaccinazioni somministrate al momento a medici, infermieri e altri operatori sanitari in Inghilterra: pari al 93% del totale con la prima dose, al 90% con la seconda.

Javid ha aggiunto che il provvedimento - su cui le autorità regionali di Scozia, Galles e Irlanda del Nord, competenti sul dossier in forza della devoluzione, e di segno politico diverso rispetto a quello centrale di Londra, non si sono ancora allineati - arriva dopo le consultazioni condotte nei mesi scorsi dal governo Tory a largo raggio con strutture sanitarie, sindacati e organizzazioni di categoria. Ha inoltre sottolineato come l'esperienza pilota delle case di riposo - dove lo staff a diretto contatto con i più vulnerabili è soggetto a uno specifico obbligo vaccinale in Inghilterra già da qualche tempo - abbia portato a una riduzione della somma di coloro che non si erano fatti iniettare la seconda dose da 88'000 a 32'000 nel giro di un mese.

«Ho attentamente considerato tutti i punti di vista - ha assicurato il ministro a un Parlamento e a un Paese tendenzialmente a disagio di fronte all'obbligatorietà delle raccomandazioni pubbliche, specialmente in materia di trattamenti medici - e i dati dimostrano come le vaccinazioni contribuiscano alla sicurezza delle persone e abbiano già salvato moltissime vite» umane.

Replicando nel dibattito parlamentare, il ministro ombra laburista Jon Ashworth - il cui partito guida il governo locale del Galles, dove l'obbligo non è stato imposto finora neppure negli ospedali - ha detto d'essere d'accordo sull'obiettivo di vedere vaccinato i sanitari al completo. Ma ha suggerito di «procedere con cautela» su questo terreno, sia per non coartare i diritti individuali sia per evitare il rischio di aggravare i «vuoti di organico» già esistenti in alcuni settori dell'Nhs.

 

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