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MONDOAnche Facebook ha una sua (lunghissima) "lista nera"

14.10.21 - 16:57
Nell'elenco ci sono più di 4'000 fra individui, gruppi e organizzazioni che i vertici del social considerano pericolosi.
Depositphotos (foto d'archivio)
Anche Facebook ha una sua (lunghissima) "lista nera"
Nell'elenco ci sono più di 4'000 fra individui, gruppi e organizzazioni che i vertici del social considerano pericolosi.
Terrorismo, odio, movimenti sociali militarizzati. Tutti questi attori sono "bannati" dalla grande F e relegati in tre livelli di restrizioni, che limitano gli apprezzamenti e le forme di sostegno che l'utenza può esprimere nei loro confronti.

MENLO PARK - Anche ai piani alti di Menlo Park hanno un lungo elenco di persone (e non solo) che non sono gradite sul social network più popolare del mondo. È una vera e propria "lista nera" di Facebook, quella pubblicata dal portale The Intercept, in cui trovano posto oltre 4'000 nominativi tra singole persone, associazioni e gruppi provenienti da tutto il mondo.

Ma in concreto chi c'è in quel centinaio di pagine? O meglio, che cosa hanno fatto queste entità per meritarsi l'iscrizione? La motivazione che più ricorre, scorrendo il centinaio di pagine, è quella legata a organizzazioni di stampo terroristico (53.3%), che costituiscono oltre la metà della lista, con oltre 2'200 nomi. A seguire, a distanza, ci sono poi i cosiddetti movimenti sociali militarizzati (23.3%) e i gruppi di odio (17%), fino alle ultime "etichette" presenti in coda, con i criminali (4.9%) e gli "attori non statali violenti". Gli iscritti sono inoltre suddivisi in tre "tier", ossia livelli che determinano restrizioni di diverso tipo.

Categorie e tre livelli di restrizioni
Si parte dalla premessa è che a tutti gli attori presenti nella lista non è consentito il mantenimento di una presenza su Facebook, come spiega The Intercept. Detto ciò, per il livello 1 (il più restrittivo) è stabilito che qualunque commento a sostegno o in apprezzamento a uno di questi gruppi non è consentito e viene di conseguenza rimosso dalla piattaforma. Il 70% dei meandri del "tier 1" sono popolati da entità legate al terrorismo; un gruppo che per la stragrande maggioranza è costituito da soggetti e organizzazioni di provenienza asiatica e mediorientale.

Nel secondo livello trovano invece posto i cosiddetti "attori non statali violenti", che consistono soprattutto in gruppi di ribelli armati che hanno solitamente nei propri mirini i governi di alcuni paesi. Agli utenti di Facebook è in questo caso consentito di esprimersi a sostegno delle azioni non violente di questi gruppi, senza supportare però in modo concreto i gruppi stessi. Infine il terzo livello, che include gruppi non violenti che però si adoperano nel diffondere discorsi di odio in rete. Agli utenti del social è in questo caso consentito di discutere di questi soggetti e gruppi, che sono in larga parte costituiti dai movimenti sociali militarizzati, spesso legati ad ambienti dell'estrema destra statunitense e del suprematismo bianco.

E in Svizzera? Solo un paio di nomi
Nella lunga "blacklist" di Menlo Park ci sono anche due band svizzere, entrambe inserite nella categoria "odio". Si tratta degli Indiziert e degli Sturmtruppen. Il primo di questi, formatosi a Burgdorf nel 2001, è noto anche per la sua connessione con il PNOS, il Partito dei nazionalisti svizzeri, esponente dell'estrema destra nazionale. 

COMMENTI
 
aleddgg 10 mesi fa su tio
Se da un lato fanno pulizia di questi mostri, permettono la divulgazione continua di fake news... il che li porta al punto di partenza...
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