Keystone
Ted Cruz, Senatore del Texas.
STATI UNITI
01.08.2021 - 11:210

Quei governatori "ribelli", che non vogliono la mascherina

Il cambio di rotta dell'organo sanitario ha riacceso un forte dibattito, soprattutto in Georgia, Texas e Florida

Da lotta sanitaria a lotta politica: a rimetterci sono cittadini e commercianti

WASHINGTON D.C. - La recente decisione dei CDC statunitensi (Centers for Disease Control and Prevention) di raccomandare anche alle persone vaccinate di continuare ad indossare la mascherina al chiuso ha acceso una forte discussione negli Stati Uniti, provocando un ampio dibattito politico-sanitario. 

Ad esempio, il governatore della Georgia Brian Kemp ha detto tramite Twitter che «non chiuderà o imporrà mandati di mascherine» in tutto lo Stato. Il governatore texano, Greg Abbott, ha firmato invece una legge che impedisce ai comuni o alle agenzie governative di obbligare i texani ad indossare la mascherina. Ted Cruz, senatore texano, ha dichiarato che «i CDC hanno perso la loro credibilità» riguardo al Covid, definendoli «burocrati federali non eletti».

In Florida, dove i contagi stanno esplodendo (+50% in una settimana), il governatore DeSantis ha dichiarato che vuole che siano i genitori a decidere se i figli debbano indossare la mascherina a scuola, e non il Governo. Una decisione arrivata dopo che i sindaci delle contee di Orange e Miami-Dade lo hanno sfidato, richiedendo d'indossare la copertura per il viso. 

Una divisione interna che sta colpendo anche gli altri Stati. In Georgia il sindaco di Atlanta, Keisha Lance Bottoms, è subito andata controcorrente rispetto a Kemp, emettendo un ordine esecutivo che obbliga i cittadini della capitale ad indossare le mascherine al chiuso, spiegando che «gli esperti di salute pubblica sono in gran parte d'accordo, e i dati hanno dimostrato che indossare una mascherina aiuta a rallentare la diffusione di questo virus mortale».

Anche in Texas, la linea di Abbott è andata a travolgere i funzionari di Austin, Dallas e Houston, che hanno recentemente esortato i residenti ad indossare nuovamente la mascherina.

«Troppa confusione»
Una divisione che complica la vita in particolare ai cittadini e ai commercianti. Molti ristoranti, interpellati, si sono rifiutati di commentare il dibattito, definendolo «tossico». Altri hanno detto di cercare sempre di trovare un equilibrio.

Secondo Carlton Solle, cofondatore dell'azienda G95 (che si occupa anche di produrre mascherine), «tutto ciò porta alla confusione». Qualcosa di preoccupante, visto che si tratta di una questione sanitaria: «Sfortunatamente, i messaggi sono cambiati così tanto che persone che erano favorevoli ad indossarla ora hanno dubbi e si chiedono cosa stia succedendo, perché le linee guida cambiano costantemente» ha dichiarato in un'intervista al Guardian.

Secondo l'imprenditore, il problema è stato coinvolgere la politica, ciò che «ha reso tutto così incasinato e complicato».

Commenti
 
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pillola rossa 1 mese fa su tio
Non dimentichiamoci che le mascherine bloccano il 99 percento dei batteri, mentre non bloccano i virus, soprattutto se utilizzate non come presidi medici.
Peter Parker 1 mese fa su tio
Non hanno tutti i torti.... Di confusione se n'e' creata parecchia. Chiaramente e' la divisione politica che deve fare notizia. Ma poi che dove prendete i dati? In Florida non c'e' nessuna esplosione, per lo meno niente di diverso rispetto ai tanto democratici Stati come Californa o NY. Inoltre la posizione del dr. Fauci non aiuta di certo, in mezzo ad uno scandalo di conflitto d'interessi con il laboratorio cinese, che se solo i nostri bravi giornalisti decidessero una volta a raccontare.... Buon 1. Agosto.
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