STATI UNITIL'ipotesi del Covid in laboratorio che crea tensioni fra Cina e Usa

27.05.21 - 18:30
L'interesse e la voglia di chiarezza di Biden riaccende la "guerra fredda" con Pechino: «Sono solo bugie»
AFP
L'ipotesi del Covid in laboratorio che crea tensioni fra Cina e Usa
L'interesse e la voglia di chiarezza di Biden riaccende la "guerra fredda" con Pechino: «Sono solo bugie»

WASHINGTON D.C. - Depennata nel rapporto (ritenuto inconcludente e «da cestinare») da parte degli esperti dell'Oms, la tesi che vuole il virus del Covid fuggito da un laboratorio della città continua a farsi sempre più insistente.

A riportare il dibattito globale sulle cause della pandemia sul binario del ipotetico errore umano un articolo di qualche giorno fa del Wall Street Journal che parlava di diversi medici del centro di Wuhan che tratta malattie infettive, ammalatisi nel 2019 di sintomi molto simili a quelli del Covid.

La tesi è stata ripresa da Fauci e poi anche da Joe Biden, che a inizio mese ha ricevuto un rapporto a riguardo e mercoledì ha chiesto all'intelligence americana di indagare.

Una mossa che non è affatto piaciuta a Pechino che oggi ha replicato parlando di «manipolazione politica e ricerca di un capro espiatorio», stando al ministero degli esteri Zhao Lijian, «agli Stati Uniti non interessano i fatti e la verità, né uno studio basato sui fatti», riattivando di fatto la "guerra fredda" fra i due paesi.

Ai ferri corti, come durante l'era Trump - L'interesse per l'amministrazione Biden per una tesi che era stata fra le preferite dalla destra americana, compreso Trump e il suo Segretario di Stato Pompeo, riporta i rapporti delle due nazioni alla tensione dell'amministrazione precedente.

Il che stona un po' con la gestione distensiva da parte del nuovo presidente che però sembra non includere la Repubblica Popolare: «Abbiamo chiesto più volte che la Cina cooperasse, fornendo l'accesso necessario agli investigatori», ha confermato la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre.

Collaborazione che, per quanto riguarda gli esperti dell'Oms, si è mostrata restia a fornire. Una reticenza simile a quella che ha portato a un allarme, per molti, eccessivamente tardivo agli inizi della diffusione del Covid-19.

Ma l'idea del laboratorio è davvero così assurda? In realtà no, è comunque una di quelle vagliate seriamente assieme a quella del mercato di animali vivi, da parte della comunità scientifica mondiale.

Ognuna delle due ha le sue forze e le sue debolezze: da una parte si sa che il virus è sicuramente di origine animale e figlio di una mutazione, dall'altra però si fatica a capire come quel particolare tipo di pipistrello (da cui tutto è partito) sia finito a Wuhan. 

L'articolo del Wall Street Journal, quindi, riapre la porta sul possibile errore umano - piuttosto che la liberazione deliberata - figlio di un incidente, o comunque di misure di sicurezza insufficienti all'interno del laboratorio dove era stoccato e che ne avrebbe causato la propagazione.

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