Keystone (archivio)
STATI UNITI
27.08.2020 - 21:110
Aggiornamento : 21:30

Trump attacca l'NBA: «Ormai è un'organizzazione politica»

La presa di posizione sulle proteste anti-razziste della lega professionistica non è piaciuta al presidente.

Kamala Harris sostiene i cestisti: «Il caso Blake è una ferita nell'anima del Paese. È il momento di agire sull'ingiustizia razziale». Da parte sua Trump si congratula con la Guardia nazionale: «Buon lavoro a Kenosha».

WASHINGTON - «L'NBA è diventata come un'organizzazione politica»: così Donald Trump commenta la presa di posizione della lega professionistica del basket americano che ieri e oggi ha deciso di rinviare le partite di playoff per unirsi alle proteste anti-razziste che hanno fatto seguito al ferimento di Jacob Blake. «Siamo fiduciosi - ha precisato il vicepresidente esecutivo MIke Bass - di riprendere le competizioni venerdì o sabato». I cestisti americani, tacciati dal presidente, trovano però sostegno nelle parole della candidata democratica alla vicepresidenza Kamala Harris. «Sostengo tutte quelle persone che sono in strada a protestare. Il caso Blake è una ferita all'anima di questo Paese. Ora è il momento di agire sull'ingiustizia razziale».
 
Intanto Trump ha spiegato che «la Guardia nazionale sta facendo un buon lavoro a Kenosha», la città del Wisconsin dove domenica un poliziotto ha esploso sette colpi d'arma da fuoco alla schiena dell'afroamericano e dove negli scorsi giorni si sono verificate gravissime violenze sfociate in due omicidi.

 

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