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MONDOGli esperti smontano l'immunità di gregge: «È un mito»

22.04.20 - 10:17
Lo indica una revisione effettuata su dati e ricerche da dicembre: «Forte aumento dei contagi e pochi vantaggi»
keystone-sda.ch / STF (Mark Lennihan)
Fonte ATS ANS
Gli esperti smontano l'immunità di gregge: «È un mito»
Lo indica una revisione effettuata su dati e ricerche da dicembre: «Forte aumento dei contagi e pochi vantaggi»

SYDNEY - Perseguire un'immunità di gregge naturale, rinunciando quindi a tutte le restrizioni ed esponendo la popolazione al virus, potrebbe portare a epidemie cicliche di Covid-19 anche di altri ceppi, forza lavoro fortemente ridotta per malattia e ancora morti.

A indicarlo è una revisione di dati pubblicati, da riviste mediche internazionali e di ricerche universitarie, da quando la malattia è stata inizialmente individuata a Wuhan nel mese di dicembre dello scorso anno.

«L'immunità di gregge - scrive Raina MacIntyre, responsabile del progetto e a capo del Programma di ricerca sulla biosicurezza dell'università del New South Wales - è un mito. Ha una connotazione di eugenica. Si avrebbe un forte aumento dei contagi con poco vantaggio a cui seguirebbe la necessità di più lockdown, perché il sistema sanitario sarebbe troppo gravemente impattato».

COMMENTI
 
F/A-18 2 anni fa su tio
Però il dottor Garzoni ha dichiarato che si mira ad un contenimento del virus con un controllo dei nuovi infettati e di chi andrà all’altro mondo fino a quando arriva il vaccino e fino a quando più o meno si infettano tutti. Una bella pulizia sociale aggiungo io, seguendo la logica del dottor Garzoni.
fromrussiawith<3 2 anni fa su tio
non solo la scienza, gli esperti hanno fallito nel predire la velocità di propagazione, ma fra le tante cose pure la capacità di mutare del virus, 30 mutazioni secondo FOX https://www.foxnews.com/science/coronavirus-mutated-at-least-30-different-strains-study-finds questo rende difficile il vaccino. Di fallimenti scientifici ne vedremo sempre più andando avanti, pure per il clima; purtroppo la scienza come l'accademia sono altamente politicizzate, e davanti a sistemi complessi non-lineari la scienza può ben poco. La scienza deve essere libera da interessi politici il prima possibile, e questa deve diventare trasparente e passare sotto scrutinio/decisione pubblica. Noi ne paghiamo le conseguenze, ed e giusto che siamo noi a decidere se certe attività scientifiche debbano essere portate avanti; quando, come, dove e se... per quanto la scienza abbia portato benefici, la scienza ha pure incrementato i pericoli che una l'umanità deve affrontare e molte risorse vengono investite in modo inappropriato
Mattiatr 2 anni fa su tio
''Australia COVID-19 ricerca di contatti app non deve essere pseudo-volontaria - I governi australiani devono dimostrare che qualsiasi app di ricerca dei contatti proposta è necessaria, proporzionata e volontaria con adeguate garanzie legali, afferma il professore di diritto e sistemi informativi dell'UNW.''¶ Sottotitolo di un altro articolo pubblicato da questa università.
fromrussiawith<3 2 anni fa su tio
La ragione perché gli esperti in Europa e Svizzera hanno letteralmente fallito all'inizio della pandemia parlando di lasciare aperti i confini e tutto, gestire il contagio e creare l'immunità di gregge. Si sarebbero potute salvare ben più persone... la scienza, i loro modelli valgono tanto quanto lanciare una moneta per predirre la miglior decisione; per fortuna dentro di noi, per molti esiste un istinto di sopravvivenza e in Ticino si è visto molto bene, per la maggioranza
Arciere 2 anni fa su tio
Questa teoria ha tutto di un antico sacrificio agli Dei, dunque roba da primitivi selvaggi e ignoranti. Ci sarebbero superstiti, certo, perché naturalmente immuni. Ma chi e quanti, non è dato di saperlo prima di aver visto. Usare il proprio cervello è ancora l'unica, o comunque diffidare delle teorie strampalate di pseudo esperti, che farebbero meglio a mettere una sordina, dopo i clamorosi schianti a cui stiamo assistendo, teorie e previsioni che hanno tanto valore quanto l'oroscopo del giorno.
lecchino 2 anni fa su tio
Come no. Infatti la "comune influenza" muta ogni anno, e i vaccini cambiano con essa. A volte proteggono male a volte un po' meglio..... Ma si capisce che tu non ti fermi alle prime tre righe. ??
ctu67 2 anni fa su tio
lo diceva anche mio cugggggino che fa il pastore in verzasca !!! allora è vero
pillola rossa 2 anni fa su tio
esattamente tanto quanto la vaccinazione
ilDanny 2 anni fa su tio
Meno male, pure il nostro medico cantonale se non erro aveva proposto di tenere aperte le scuole per "un lento e controllato contagio" onde acquisire l'immunità di gregge.
Arciere 2 anni fa su tio
Sì, medico cantonale che poi se l'è beccato.
pontsort 2 anni fa su tio
E che guarda cosa è ancora lì vivo e vegeto
Arciere 2 anni fa su tio
Eh sì, perché è stato curato, sicuramente in prioritario, come se il personale sanitario non ne avesse abbastanza di dover aggiustare gli sprovveduti. Fosse stata applicata la teoria dell'immunità di gregge allo stato puro, non sarebbe più qui, e neanche Johnson, e nemmeno tutti gli sveglioni che rivendicavano la libera uscita e che hanno avuto un assaggio di cos'è una lenta asfissia.
pontsort 2 anni fa su tio
Evidentemente non hai capito la teoria dell'immunità di gregge. Per avere un'immunità di gregge tutti o la maggior parte delle persone a rischio devono ammalarsi per poi proteggere quelle invece a rischio. Ovviamente il processo non deve avvenire troppo velocemente per non sovraccaricare le strutture. Si può quindi dire che il medico cantonale abbia dato il suo contributo all'immunità di gregge ( tra l'altro non mi pare sia stato ricoverato). L'unico punto debole della teoria che rischia di renderla inutile e se effettivamente si diventa immuni o no
Mattiatr 2 anni fa su tio
L'immunità di gregge, detta anche immunità di gruppo o immunità di branco, in medicina può essere definita come la capacità di un gruppo di resistere all’attacco di un’infezione, verso la quale una grande proporzione dei membri del gruppo è immune. Si tratta di una forma di protezione indiretta che si verifica quando la vaccinazione (oppure quando la malattia è stata superata con anticorpi propri, senza vaccinazione) di una parte significativa di una popolazione finisce con il fornire una tutela anche agli individui che non hanno sviluppato direttamente l'immunità.¶ fonte: Wikipedia
Arciere 2 anni fa su tio
Sì, ma io chiedevo se ci sono dei volontari che ci facciano vedere di cosa si tratta nello specifico. Per la teoria tutti presenti, ma quando si tratta di applicare non c'è più nessuno. Fatevi avanti, organizzate un grande raduno in luogo chiuso. Introduciamo il virus e aspettiamo i risultati.
Mattiatr 2 anni fa su tio
Per caso negli ultimi 50 anni ti sei vaccinato? Se sì hai la risposta sotto il naso. Il vaccino per il COVID-19 è previsto non prima del 2021, quindi le possibilità non sono molte. 1) Stiamo rinchiusi fino a che non viene sviluppato un vaccino (si parla di inizio 2021). In seguito proveremo sulla nostra pelle una depressione economica. A meno che ovviamente non rinunciamo spontaneamente a tutto ciò che ci viene offerto dall'attività umana: alimenti, energia, servizi, ... 2) La possibilità che io più prediligo, limitare la propagazione del virus, di modo da non sovraccaricare il sistema sanitario e proseguire con la nostra vita. Misure cautelari nei confronti delle persone più a rischio, per evitare che esse si espongano, magari con servizi di distribuzione alimentare da parte della protezione civile e dell'esercito. Questo finché i soggetti meno a rischio non avranno contratto la malattia guarendo e riducendo la possibilità che chi rischia la pelle venga a contatto con questa bestia, o fino l’attesissimo vaccino. Magari così limitiamo le conseguenze sull'economia del nostro paese, su cui noi in primis abbiamo responsabilità. 3) Possibilità che io non approvo: tutto come se niente fosse.
Arciere 2 anni fa su tio
Ecco, allora se non ho capito la teoria dell'immunità di gregge, passiamo alla pratica. Chi si sacrifica? Tanto per mostrarci come funziona esattamente nella realtà. Ti sacrifichi? Se rispondi no, perché? Quanto all'"unico" punto debole della teoria, se segui quotidianamente l'attualità, devi sapere che 163 Sud-coreani guariti si sono riammalati, dunque no, non si diventa immuni. Questa è la pratica e conviene prenderlo come un dato di fatto acquisito e dimostrato.
pontsort 2 anni fa su tio
Tu criticavi il medico cantonale perché si è ammalato, quando invece aveva dato il suo contributo. Per quel che mi riguarda non mi preoccupa di ammalarmi, ma non che tutti cerchiamo apposta di ammalarci, perché deve avvenire in modo controllato, altrimenti si sovraccaricano le strutture. Tra l'altro, a parte la Cina, gran parte delle nazioni stanno puntando a questo senza dirlo chiaramente. Visto che Sim dall'inizio l'obiettivo annunciato da tutti e di abbassare la curva non di bloccarla. O si sarebbe applicato un blocco delle attività totale come in Cina. Per l'immunità per me rimane un punto aperto. Anche se il comportamento sembra molto simile a quello dell'influenza (con una immunità molto limitata), non bastano pochi casi di doppio contagio( senza nemmeno saperne il motivo) per dire che non ci sia. Anche di morbillo ci si può ammalare 2 volte, ma già prima dei vaccini, c'era un'immunità di gregge, perché ci si ammalava soprattutto da piccoli quando la malattia non causa problemi. Poi quando si è arrivati in America ( dove la malattia non c'era mai stata) tra gli indiani d'America è stata una strage.
F/A-18 2 anni fa su tio
Arciere, esci dal guscio e comincia a dare il tuo contributo alla società in cui vivi, non rintanarti in casa sotto una campana di vetro. Questa è come una guerra ed anche tu devi comportarti da buon soldato, non da disertore.
pillola rossa 2 anni fa su tio
Ahah, bellissima
Arciere 2 anni fa su tio
Io non ho criticato il medico cantonale, ho constatato che ha contratto il virus. Non ritengo che ciò possa chiamarsi un "contributo", per me questo termine implicando la volontarietà; si è ammalato, punto. Dici che non hai paura di ammalarti: non ci credo. O allora conti su un pronto soccorso. Per il resto ho detto ciò che avevo da dire.
F/A-18 2 anni fa su tio
Il dottor Garzoni ieri lo ha detto chiaramente, praticamente ci dà ragione, io è da sempre che lo sostengo.
Dioneus 2 anni fa su tio
Credo che Johnson si sia già accorto dell'idiozia di questa teoria :)
Arciere 2 anni fa su tio
Credere che una bella ammucchiata di pecoroni risolva il problema, teoria d'altronde spronata da Boris Johnson (abbiamo visto com'è andata per lui poco dopo) è di una stoltezza rara. Non per niente si parla di "gregge". E comunque si tratterebbe ancora di trovare i volontari disposti a investirsi personalmente per tentare di validare una simile idiozia. Ma in qualche modo la selezione naturale opererà lo stesso, data la frenesia che in questo momento tanti dimostrano, Stato compreso. Che le pecore si arrangino poi con i lupi.
lecchino 2 anni fa su tio
mi pare che si confondano le cose: quando una buona parte della popolazione sarà immune, il virus scomparirà perchè non si propaga, questo non è un mito ma un dato di fatto statistico e matematico. La differenza sta nell'arrivarci. Ovviamente se per raggiungere l'immunità di gregge non si interviene è ovvio che ci saranno dei picchi incontrollabili, la ricerca, come molte altre ha scoperto l'acqua calda. Se la diffrusione è controllata gli effetti si potranno vedere ma evidentemente su un lungo termine, forse arriverà prima in vaccino (fors! per l'AIDS dopo anni non è ancora stato trovato e nel frattempo sono morti in 35'000'000). Tenendo conto del fatto che la popolazione mondiale non potrà essere vaccinata completamente, il fatto di vaccinare il maggior numero di persone farà si che l'immunità di gregge sarà comunque raggiunta. .... ma nessuni si ricorderà delle panzane dei ricercatori australiani e di molti altri opinionisti super quotati.
ziopecora 2 anni fa su tio
come no. Infatti pure la comune influenza -che miete le sue vittime- si presenta puntualissima ogni anno. Ogni tanto servirebbe comprendere che tre righe approssimate in un articolo per riportare una ricerca non la rendono né inutile né ridicola.
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