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INDIA
16.02.2020 - 16:530

Mostrare le mutandine alla prof per far vedere di non avere il ciclo

È la misura estrema messa in atto da un istituto femminile indiano che ritiene "impure" le mestrazioni, le ragazze: «Siamo sotto shock»

NUOVA DEHLI - È tornato a far parlare di sé il difficile e controverso rapporto fra alcune culture (e autorità) dell'India e il ciclo ciclo mestruale.

Questa volta le vittime sono 68 studentesse di una scuola superiore gestita dalla setta induista Swaminarayan, nello stato di Gujarat, portate a forza nei bagni del collegio e costrette a mostrare gli slip alle insegnanti per dimostrare di non avere il ciclo, che in alcune aree dell'India è considerato tabù e "impuro".

Le studentesse, che risiedono in un ostello gestito dalla direzione della scuola, hanno raccontato alla BBC che l'iniziativa è stata presa dal direttore della scuola nella città di Bhuj secondo il quale le ragazze avrebbero violato il regolamento anti-ciclo dell'istituto femminile.

Secondo le regole imposte dallo Shree Sahajanand Girls Institute, infatti, durante il periodo delle mestruazioni una giovane non può entrare nel tempio né in cucina e non può le altre studentesse. Non solo, in classe devono sedere all'ultimo banco, a mensa devono mangiare da sole e lavare i piatti che hanno utilizzato.

C'è, infine, un registro sul quale le ragazze devono scrivere il loro nome e il primo e l'ultimo giorno di ciclo. Ma, ha raccontato una di loro, da due mesi nessuno lo ha più fatto viste le restrizioni alle quali sono sottoposte le studentesse con le mestruazioni.

Da qui le estreme misure messe in atto dalla scuola: «È stata un'esperienza molto dolorosa, una tortura mentale. Siamo sotto shock», hanno confessato le studentesse rivelando di aver ricevuto pressioni dai dirigenti per non raccontare la storia.

Il consiglio di amministrazione dell'istituto ha definito l'episodio "spiacevole" e annunciato un'inchiesta. Mentre la vice-rettrice dell'università con la quale il college è affiliato, Darshana Dholakia, ha rigirato la frittata accusando, invece, le studentesse di aver infranto il regolamento.

Non è la prima volta che le donne indiane vengono umiliate a causa del ciclo. Tre anni fa 70 ragazze furono costrette a spogliarsi nel nord dell'India dopo che la direttrice aveva trovato del sangue sulla porta del bagno.

Due anni fa una storica sentenza della Corte Suprema aveva stabilito che tutte le donne, comprese quelle "in età fertile", potevano accedere al tempio di Sabarimala, in Kerala, uno dei luoghi più sacri dell'induismo. La sentenza ha suscitato violente proteste, anche di moltissime donne, e di fatto non è mai stata applicata.

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