Keystone / EPA Ansa
ITALIA
28.08.2018 - 14:570
Aggiornamento : 16:14

Piano dona a Genova un progetto per il rifacimento del ponte Morandi

«Noi abbiamo accettato volentieri l'aiuto, qualche idea ce l'ha già proposta» ha confermato il governatore della Liguria Giovanni Toti

GENOVA - «Renzo Piano si è offerto volontariamente, da genovese competente nel campo, di regalare alla città un progetto per il rifacimento del ponte Morandi. Noi abbiamo accettato volentieri l'aiuto, qualche idea ce l'ha già proposta». Lo ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti al termine dell'incontro con il noto architetto Renzo Piano.

«Spero di essere utile, lo faccio con molta convinzione. Bisogna che la città ritrovi orgoglio e riscatto, bisogna ricostruire questo ponte e ripensare l'intera area della val Polcevera. Il ponte lo costruiscono gli ingegneri, ma sono lieto di poter essere utile al progetto perché dietro al ponte c'è l'orgoglio e la bellezza della città», ha indicato Renzo Piano presentando la sua 'idea per il ponte'.

«Mi sono fatto un'idea di come deve essere il nuovo ponte - ha detto Piano -, ma è soltanto l'inizio. Un progettista pensa e ragiona aiutandosi con oggetti e schizzi. Da qui a dire che c'è un'idea progettuale è eccessivo, c'è un impegno morale a fare in modo che il nuovo ponte porti con sé i tratti della 'genovesità', della qualità e un po' della nostra parsimonia. Dev'essere un ponte che esprima tutto questo, ci deve essere il ricordo di una tragedia e il suo elaborarsi nel tempo».

Piano ha detto di non credere «ai tempi record per la ricostruzione. Credo nei tempi giusti, bisogna fare presto ma non in fretta».

Partono le richieste danni - Partono le richieste danni da parte dei famigliari delle vittime del crollo di ponte Morandi. Alcuni dei legali che li rappresentano hanno inviato, infatti, lettere tanto ad Autostrade quanto al Ministero italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti.

«Abbiamo già inviato lettere di richiesta danni ad Autostrade per l'Italia, Atlantia e Ministero», fa sapere il legale di una famiglia coinvolta, mentre un secondo avvocato che rappresenta altre vittime del crollo precisa che alcune missive sono state inviate anche alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

I due avvocati sono stati tra i primi a depositare le nomine delle persone offese. Ovviamente spetterà poi alla magistratura accertare le singole responsabilità.

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