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POSCHIAVO (GR)

I corpi che scrivono, leggono e si trasformano

Continuano le anticipazioni del festival di ottobre: ci sarà il Premio svizzero di letteratura Massimo Gezzi
Depositphotos (jakajogja)
Fonte Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo
I corpi che scrivono, leggono e si trasformano
Continuano le anticipazioni del festival di ottobre: ci sarà il Premio svizzero di letteratura Massimo Gezzi

POSCHIAVO - Dal 2 al 4 ottobre torna Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo, il festival dedicato alla produzione letteraria svizzera nelle quattro lingue nazionali. Giunta alla sesta edizione, la manifestazione si conferma come uno degli spazi più originali di dialogo culturale nel panorama elvetico, con tre giorni di letture, incontri e momenti di confronto diretto tra autori, autrici e pubblico.

L’iniziativa si distingue anche per l’attenzione alla sostenibilità e alla costruzione di reti culturali durature, grazie alla collaborazione con istituzioni locali e partner nazionali. Un modello orientato al lungo periodo, che considera la letteratura un ponte tra le diverse identità linguistiche e culturali della Svizzera.

Il tema dell’edizione 2026 è "Le parole del corpo", un’indagine sul rapporto tra scrittura e corporeità. Al centro del programma ci saranno i corpi che scrivono, leggono e si trasformano: quelli di chi impugna una penna o digita su una tastiera, ma anche quelli dei personaggi che attraversano cambiamenti come l’adolescenza, la vecchiaia o la transizione di genere. Il tema apre a riflessioni che spaziano dalla dimensione più intima a quella collettiva.

Tra i primi ospiti annunciati figura Massimo Gezzi, vincitore del Premio svizzero di letteratura. Nato nelle Marche nel 1976, vive a Lugano dove insegna al Liceo Cantonale di Lugano 1. Con "Il numero dei vivi" (2015) ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio svizzero di letteratura. È membro della giuria del Premio Giorgio Orelli e responsabile della collana di poesia della casa editrice Marcos y Marcos. Nel 2025 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Adriatica", per Feltrinelli, proposto al Premio Strega 2026.

In vista del festival, è aperto anche il bando per il laboratorio professionalizzante di traduzione letteraria, organizzato per il secondo anno consecutivo. Il laboratorio si terrà dal 28 settembre al 1° ottobre a Poschiavo e sarà condotto da Luciana Cisbani, traduttrice dal francese all’italiano, e Ruth Gantert, traduttrice dal francese al tedesco. Al termine è prevista una lettura pubblica nella piazza del paese.

Il bando è disponibile sul sito https://lettereallavalposchiavo.ch/ ed è aperto fino al 1° maggio.

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