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SETTIMANE MUSICALI ASCONAL'OSI e «il miglior suonatore di tromba della galassia» a Locarno

18.09.23 - 06:30
Da non perdere il concerto di questa sera con l'Orchestra e Håkan Hardenberger
MARCO BORGGREVE
Fonte Settimane Musicali Ascona
L'OSI e «il miglior suonatore di tromba della galassia» a Locarno
Da non perdere il concerto di questa sera con l'Orchestra e Håkan Hardenberger

LOCARNO - È un appuntamento da non perdere il ritorno dell’Orchestra della Svizzera italiana alle Settimane di Ascona, questa sera alle 19.30, in San Francesco a Locarno. Fra i tanti motivi di interesse della serata c’è la direzione affidata a Fabien Gabel, uno dei migliori direttori d’orchestra della sua generazione, un programma intrigante e, soprattutto, ed è una cosa rara, la possibilità di ascoltare dal vivo «il miglior suonatore di tromba della galassia» (la definizione è del New York Times) per quasi un intero programma. Una sfida colta al balzo dallo svedese Håkan Hardenberger, a suo agio in un’infinità di repertori dal barocco ai giorni nostri, che con il pianista francese Bertrand Chamayou scatta due preziose istantanee sul Novecento d’autore.

Dopo un anno sabbatico torna dunque alle Settimane la “nostra” Orchestra della Svizzera italiana, formazione che ha suonato ininterrottamente al festival asconese sin dalla sua creazione nel lontano 1946. L’OSI alle nostre latitudini non ha bisogno di grandi presentazioni. Dal 2015 in poi la formazione ha inanellato successi su successi sotto la bacchetta di Markus Poschner, ottenendo nel 2018 l’importante premio discografico internazionale ICMA (per l’Integrale delle Sinfonie di Brahms / SONY Classical) e ricevendo accoglienze entusiastiche di pubblico e critica nei maggiori teatri e sale di tutta Europa, da Vienna a Berlino, da Salisburgo a Colonia. L’ultima tournée risale proprio a poche settimane fa, in Austria, fra Villach e il prestigioso Festival di Grafenegg.

Sotto la bacchetta di Fabien Gabel, 48enne direttore francese in piena ascesa, oramai richiestissimo anche oltre Oceano (è di quest’anno il suo debutto con le orchestre sinfoniche di Chicago, Toronto e Baltimora), l’OSI accompagnerà due autentici fuoriclasse come Bertrand Chamayou al pianoforte e Håkan Hardenberger, trombettista svedese reduce da un grande successo a Verbier, dove ha interpretato in prima europea il nuovo Concerto per tromba e orchestra di Marsalis.

Hardenberger sarà il vero mattatore della serata. Oltre al Concertino per tromba, orchestra d’archi e pianoforte di Florent Schmitt (1948), assieme a Chamayou si esibirà nel famoso Concerto n.1 op. 35 per pianoforte e orchestra d’archi di Shostakovich - opera degli anni 30 di impostazione neoclassica per i suoi tre movimenti, ma ricca di figure fantasiose, geometrie inquiete e dall’ironia irriverente – e nella brillante, luminosa e dolcissima Suite per tromba e orchestra op. 113 di André Jolivet, che Maurice André suonò per la prima volta nel 1956. Completano il programma della serata la Sinfonietta di Poulenc, opera in quattro movimenti percorsa da ritmi e motivi di danza.

La serata si svolge con il sostegno della Fondazione Cultura nel Locarnese, del Casinò di Locarno e di RSI Rete Due.

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