ECAM, Robbiani si interroga: «Perché il progetto Maestrini è fallito in così poco tempo?»

Robbiani chiede chiarezza al Municipio su motivazioni, conseguenze e criticità emerse dopo la rapida uscita del direttore ECAM.
MENDRISIO - La conclusione anticipata del mandato del direttore ECAM Fabio Maestrini, a poco più di un anno dal suo insediamento, solleva interrogativi di natura politica e gestionale che difficilmente possono essere ricondotti a una semplice scelta personale. La riflessione, corpo di un’interrogazione presentata al Municipio di Mendrisio, è a firma di Massimiliano Robbiani.
La guida di uno dei principali enti sociosanitari del Mendrisiotto - si legge nel documento - richiede infatti competenze manageriali solide, capacità di leadership e continuità operativa. Una cessazione così rapida dell’incarico impone quindi una riflessione sull’adeguatezza della figura scelta e sui criteri adottati nella sua selezione.
Secondo Robbiani, ECAM rappresenta un ente pubblico strategico, responsabile della gestione di servizi essenziali, di centinaia di collaboratori e di rilevanti risorse pubbliche. Eventuali errori nella valutazione della direzione possono avere ripercussioni dirette sul personale, sul clima interno e sulla credibilità dell’istituzione.
Negli ultimi mesi, l’ente è stato inoltre al centro di tensioni, polemiche e criticità organizzative, elementi che hanno contribuito ad alimentare la percezione di una struttura attraversata da difficoltà interne.
Alla luce di questi elementi, vengono posti una serie di interrogativi al Municipio:
1. Se la conclusione del rapporto sia effettivamente riconducibile unicamente a motivazioni personali.
2. Quali obiettivi strategici e operativi fissati al momento della nomina non siano stati raggiunti.
3. Se il Consiglio ECAM abbia espresso, formalmente o informalmente, insoddisfazione rispetto alle capacità gestionali, organizzative o relazionali del direttore uscente.
4. Se vi siano state difficoltà nella gestione del personale, del clima interno o nei rapporti con gli organi dell’ente.
5. Se la procedura di selezione e la valutazione del profilo manageriale effettuate nel 2023 siano oggi ritenute corrette.
6. Se durante il mandato siano stati effettuati richiami, segnalazioni o valutazioni critiche.
7. Quali costi economici, organizzativi e reputazionali abbia comportato per ECAM questa esperienza dirigenziale così breve.
8. Se l’instabilità dirigenziale rischi di compromettere ulteriormente la credibilità dell’ente verso collaboratori, Comuni e cittadini.
9. Quali garanzie concrete possano essere fornite affinché il prossimo direttore disponga delle competenze manageriali e della leadership necessarie.



