AIL Servizi, ora Lugano Next: cosa vuol fare da grande?

L'interrogazione presentata da un gruppo interpartitico alla Città
L'interrogazione presentata da un gruppo interpartitico alla Città
LUGANO - La trasformazione di AIL Servizi in Lugano Next SA e l’estensione delle attività nel settore immobiliare tornano al centro del dibattito politico cittadino. Un gruppo di consiglieri comunali ha depositato un’interrogazione - di cui prima firmataria Carola Bianchi (PLR-PVL) - per chiarire il ruolo del Municipio come azionista e la portata strategica delle nuove operazioni della società interamente controllata dalla Città di Lugano.
La riorganizzazione societaria, lo ricordiamo, è avvenuta nel luglio 2025 e ha portato alla nascita di una holding con due controllate: Multi Next SA, attiva nei servizi energetici e infrastrutturali, e Pro Next SA, operativa nel settore immobiliare. Una trasformazione che, secondo i firmatari, segna un cambiamento significativo rispetto allo scopo originario.
Già tra gennaio e luglio 2025 era emerso l’interesse per il comparto di via Peri, nell’ambito dell’operazione sugli stabili EFG di Sant’Anna, con la sottoscrizione di un diritto di compera su cinque blocchi del complesso. Un’operazione stimata nell’ordine delle decine di milioni di franchi, che aveva sollevato perplessità per la sua portata rispetto alla dimensione della società.
Nel frattempo, viene ripercorso nel documento, è sfumata l’ipotesi dell’utilizzo di tre degli stabili EFG di Via Peri da parte del Cantone per la futura sede della Giustizia, mentre AIL SA è subentrata «parzialmente nel diritto di compera di tre degli stabili», con l’intenzione di destinarli ad attività amministrative.
I dubbi sul ruolo del Municipio
Il cuore dell’interrogazione, composta da ben 13 domande, riguarda il ruolo dell’Esecutivo come azionista. I consiglieri richiamano la posizione municipale secondo cui esso «non interviene nella pianificazione strategica delle società partecipate, se non in ambiti specificamente definiti dal mandato di controllo e di indirizzo generale, in qualità di azionista». Da qui la richiesta di chiarire «quali sono questi ambiti di intervento del Municipio» e se trasformazione in holding, cambio di nome ed espansione immobiliare vi rientrino. Viene inoltre chiesto «se il Municipio è stato informato e coinvolto nelle valutazioni inerenti la riorganizzazione societaria di AIL Servizi» e «quali indirizzi ha dato».
Espansione immobiliare
Sullo sviluppo futuro della società, i consiglieri chiedono: «L’estensione dell’attività di Lugano Next SA al settore immobiliare si limita unicamente al possibile acquisto degli stabili di Via Peri o sono ipotizzate altre operazioni nel settore immobiliare?». E ancora se vi sia spazio per il residenziale: «Lugano Next potrebbe avere un ruolo anche nel settore immobiliare a vocazione residenziale? È ipotizzabile un ruolo nell’offerta di alloggi a pigione moderata?». Più in generale si interroga il Municipio sulla coerenza della partecipazione pubblica, chiedendo se «rimangono invariate le ragioni che giustificano la partecipazione pubblica a questa SA» e se la cittadinanza disponga di informazioni sufficienti sugli obiettivi della società.
Finanze e rischio pubblico
Ampio spazio è dedicato alla sostenibilità economica. I consiglieri chiedono «quant’è l’ammontare dei dividendi versati al Comune di Lugano» e «a quanto ammonta la somma di bilancio di Lugano Next SA e il suo valore di mercato». Sul piano strategico domandano inoltre se il Municipio abbia mai valutato «la possibilità di vendere (anche parzialmente) AIL Servizi/Lugano Next» e con quali esiti.




