Cerca e trova immobili
CANTONE

Scuola ticinese, la Lega attacca: «Competenze in calo e riforme da rivedere»

Il gruppo di via Monte Boglia ha presentato un'interrogazione per fare chiarezza sull'operato del Decs alla luce dei recenti dati sulle competenze degli allievi.
TiPress
Fonte RED
Scuola ticinese, la Lega attacca: «Competenze in calo e riforme da rivedere»
Il gruppo di via Monte Boglia ha presentato un'interrogazione per fare chiarezza sull'operato del Decs alla luce dei recenti dati sulle competenze degli allievi.

BELLINZONA - Un’interrogazione per accendere i riflettori sul livello delle competenze scolastiche e sull’efficacia delle riforme promosse dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS). A presentarla è stata la Lega dei ticinesi (prima firmataria: Raffaella Zucchetti).

Al centro dell’atto parlamentare vi sono i recenti dati diffusi dai media svizzeri sulle competenze degli allievi in matematica, lettura e comprensione orale, giudicati preoccupanti, così come i risultati degli studi PISA 2022 che indicavano un calo delle prestazioni anche in Ticino. A ciò si aggiungono, secondo i firmatari, studi accademici e statistici che evidenzierebbero come una parte significativa di studenti ottenga la sufficienza senza possedere realmente le competenze fondamentali, in particolare in matematica.

L’interrogazione critica inoltre l’indirizzo delle riforme scolastiche degli ultimi anni, ritenute orientate verso un modello sempre più inclusivo, ma accompagnato, secondo i promotori, da un abbassamento delle esigenze, una riduzione della selettività e un aumento della burocratizzazione del lavoro docente. Un’impostazione che, a loro avviso, non avrebbe impedito l’aumento delle difficoltà degli allievi nelle competenze di base.

Nel testo si richiama anche una “sensazione diffusa” tra docenti e genitori, secondo cui l’ideologia pedagogica avrebbe preso il sopravvento sulla qualità dell’insegnamento e sulla trasmissione delle conoscenze.

Alla luce di queste considerazioni, i deputati chiedono al Consiglio di Stato una serie di chiarimenti. Tra i principali interrogativi: la valutazione dei recenti risultati sulle competenze fondamentali, il numero di allievi che terminano la scuola dell’obbligo senza raggiungere le competenze minime, e l’eventuale disponibilità di dati aggiornati sull’evoluzione degli ultimi dieci anni.

Vengono inoltre sollevate domande sull’efficacia delle riforme scolastiche introdotte, sugli effetti dell’abbassamento della selettività e sull’eventuale pressione sugli insegnanti per evitare insufficienze e bocciature. I firmatari chiedono anche se il sistema attuale sia sostenibile nel caso in cui le valutazioni scolastiche non riflettano più le competenze reali degli studenti.

L’interrogazione si conclude con una richiesta di misure concrete per rafforzare l’insegnamento delle materie fondamentali, in particolare italiano e matematica, e con l’invito a riconsiderare alcune riforme qualora emergesse un loro impatto negativo sul livello scolastico generale. Secondo i promotori, l’obiettivo della scuola dovrebbe tornare a essere la preparazione solida degli allievi, piuttosto che la semplice promozione statistica o l’eliminazione delle differenze di rendimento.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE