Caro-carburanti e traffico, i Verdi: «Sconto del 25% su abbonamento Arcobaleno e 4 weekend gratis sui bus»

Presentato un piano per fronteggiare il caos viario. Il pacchetto di misure è accompagnato da 5 nuovi atti parlamentari
BELLINZONA - I Verdi del Ticino presentano un piano per affrontare l’emergenza traffico e ridurre i costi del caos viario. La proposta combina misure immediate, da attivare in caso di aumento dei prezzi dei carburanti, con una strategia di lungo periodo per trasformare il modello di mobilità entro il 2040. Il pacchetto, accompagnato da cinque nuovi atti parlamentari, punta a rafforzare il trasporto pubblico, la mobilità condivisa e quella lenta.
Situazione critica
La situazione attuale viene definita critica. «Basta un incidente o un cantiere per bloccare l’intero cantone», sottolineano i promotori, evidenziando come l’elevato tasso di motorizzazione e il ruolo del Ticino quale corridoio di transito nord-sud esercitino una forte pressione sugli assi principali. A livello nazionale, nel 2023 le ore di coda hanno raggiunto un nuovo record, con costi stimati in circa 3 miliardi di franchi all’anno. Anche in Ticino le conseguenze pesano su pendolari ed economia, mentre negli agglomerati il traffico individuale motorizzato rappresenta ancora il 70-80% degli spostamenti.
Obiettivo 2040: ridurre del 35-40% la quota di traffico individuale
L’obiettivo fissato dai Verdi è ridurre entro il 2040 la quota del traffico individuale al 35-40%, rendendo maggioritarie le forme di mobilità collettiva e lenta (60-65%). Secondo il partito, i segnali di cambiamento non mancano: negli ultimi anni il trasporto pubblico ha registrato una crescita significativa, anche grazie al potenziamento dell’offerta e alla galleria di base del Ceneri, superando i livelli precedenti alla pandemia.
Un dato che, secondo Nara Valsangiacomo, deputata Verde in Gran Consiglio, conferma l’efficacia degli investimenti: «La crescita del traffico stradale è stata in gran parte fermata, investire nel servizio di trasporto pubblico funziona!».
Gli interventi concreti: sconti su abbonamenti e 4 weekend gratis di trasporto pubblico
Il piano prevede una serie di interventi concreti: riduzione temporanea delle tariffe del trasporto pubblico in caso di forte aumento dei carburanti; sconto del 25% sugli abbonamenti Arcobaleno; introduzione di quattro fine settimana di trasporto pubblico gratuito a scopo promozionale; obbligo di piani di mobilità aziendale per le imprese medio-grandi; promozione del car sharing; riduzione dei parcheggi nelle aree urbane e sviluppo di quartieri a bassa motorizzazione; disincentivi per veicoli pesanti e di grandi dimensioni.
Le cose da non fare: tagli all'offerta e aumento dei prezzi del trasporto pubblico
Per i Verdi è essenziale evitare, in questa fase, tagli all’offerta o aumenti dei prezzi del trasporto pubblico. Il tema della mobilità resta centrale anche per le prospettive infrastrutturali: l’arrivo del tram-treno nel Luganese, atteso da anni, e i progetti per Bellinzonese e Locarnese si inseriscono in un contesto segnato anche da scelte controverse.
«È assurdo come la Confederazione possa rinviare negli anni il progetto di collegamento autostradale del Locarnese A2-A13, il più condiviso, affrettando invece l’assurdo e dannoso PoLuMe: ammesso che ce ne sia la necessità dopo il potenziamento del trasporto pubblico, il Ticino non potrà ottenere entrambi i potenziamenti autostradali e dovrà quindi sceglierne al massimo uno con lungimiranza», dichiara Matteo Buzzi, capogruppo in Gran Consiglio.
Il piano affronta la mobilità in modo complessivo e sarà ora al centro del dibattito parlamentare. Per il partito ecologista, si tratta di avviare una svolta strutturale per migliorare qualità di vita, sostenibilità e competitività del cantone.



