Collegamento ciclabile RTTL: «Perché non è una buona soluzione?»

Un’interrogazione interpartitica chiede al Municipio di Lugano di valutare la realizzazione di un collegamento ciclabile nel cunicolo di sicurezza della Rete Tram-Treno del Luganese.
Un’interrogazione interpartitica chiede al Municipio di Lugano di valutare la realizzazione di un collegamento ciclabile nel cunicolo di sicurezza della Rete Tram-Treno del Luganese.
LUGANO - Un collegamento ciclabile nel cunicolo di sicurezza della Rete Tram-Treno del Luganese (RTTL) e un parcheggio sotterraneo per biciclette sotto la stazione FFS/FLP di Lugano. È la proposta rilanciata dall’Associazione traffico e ambiente (ATA) e al centro di un’interrogazione presentata al Municipio di Lugano da un gruppo di consiglieri comunali di più partiti.
L’idea prevede la realizzazione di una pista ciclabile a due corsie all’interno del cunicolo di sicurezza, con un collegamento diretto tra il centro cittadino e il Piano del Vedeggio. A questa si affiancherebbe un posteggio coperto per 200-300 biciclette e monopattini in corrispondenza della stazione sotterranea RTTL, sotto la stazione FFS. Secondo i promotori, l’intervento favorirebbe la mobilità lenta e aumenterebbe l’utenza del trasporto pubblico, grazie a un accesso più agevole alla stazione, oggi penalizzato da un dislivello di 60 metri, traffico intenso e accessi stradali ritenuti pericolosi.
Il Dipartimento del territorio si è però espresso negativamente lo scorso 28 aprile, definendo la proposta «impraticabile» e segnalando diversi ostacoli tecnici e procedurali. Tra questi, dubbi sulla disponibilità degli utenti a percorrere un tunnel lungo 2,6 chilometri, sulla fattibilità del prolungamento lato Lugano e possibili ripercussioni nei rapporti con la Confederazione. Vengono inoltre citate potenziali indennità di esproprio nella zona di Sant’Anna.
I firmatari dell’interrogazione ritengono che alcune critiche non siano fondate su ostacoli concreti e parlano di una chiusura aprioristica verso una proposta che potrebbe rappresentare un cambio di paradigma per la mobilità cittadina. Sottolineano inoltre che, secondo recenti notizie, gran parte degli stabili EFG nel comparto Sant’Anna passerà in mano pubblica o a società partecipate, elemento che potrebbe facilitare eventuali soluzioni.
Da qui le domande rivolte al Municipio: se sia stato consultato dal Dipartimento prima della presa di posizione, quale sia la sua valutazione generale del progetto e se intenda sollecitare un riesame più approfondito della proposta. Viene inoltre chiesto se l’acquisizione degli immobili nell’area interessata possa contribuire a superare le criticità segnalate.
L’interrogazione è firmata da Danilo Baratti (Verdi e indipendenti), Carola Barchi (PLR/PVL), Faderica Colombo (Il Centro), Marisa Mengotti (Verdi e indipendenti), Tamara Merlo (PiùDonne), Nina Pusterla (La Sinistra) e Carlo Zoppi (La Sinistra).




