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Asilo e accoglienza, la Lega incalza: «Sistema efficace o assistenzialismo?»

Il partito di via Monte Boglia interroga il Consiglio di Stato dopo le lamentele emerse al Centro di accoglienza di Giubiasco.
Ti-Press / Pablo Gianinazzi
Fonte RED
Asilo e accoglienza, la Lega incalza: «Sistema efficace o assistenzialismo?»
Il partito di via Monte Boglia interroga il Consiglio di Stato dopo le lamentele emerse al Centro di accoglienza di Giubiasco.

BELLINZONA - Dopo i malumori emersi su Tio.ch all’interno del Centro di accoglienza per richiedenti l’asilo di Giubiasco, gestito dalla Croce Rossa Ticino, la Lega dei Ticinesi ha inoltrato un’interrogazione al Consiglio di Stato per valutare la reale efficacia del sistema d’accoglienza sviluppato negli ultimi anni.

Tio.ch ha raccolto lamentele legate alle condizioni di vita nei centri, ai lunghi tempi di permanenza, ai periodi di inattività e alla crescente frustrazione degli ospiti. La stessa Croce Rossa ammette che molte persone restano nei centri anche per circa un anno, in attesa di decisioni amministrative o di un’integrazione futura spesso incerta.

«La situazione - si legge nell'interrogazione - appare ancora più preoccupante se si considera l’espansione impressionante del dispositivo d’accoglienza: dai 367 asilanti ospitati nel 2022 si è passati agli oltre 1’000 attuali distribuiti in 22 centri sul territorio cantonale».

Da qui una serie di interrogativi: «Questi centri stanno davvero favorendo integrazione e autonomia oppure stanno creando dipendenza assistenziale, inattività e tensioni sociali? E soprattutto: il Cantone esercita controlli sufficienti sull’operato della Croce Rossa, organizzazione che gestisce decine di milioni di franchi pubblici?».

Le domande al Consiglio di Stato:

    1. Il Consiglio di Stato ritiene soddisfacente la gestione dei centri asilanti affidati alla Croce Rossa Ticino?
    2. Quanti milioni di franchi pubblici vengono annualmente versati alla Croce Rossa per la gestione dell’ambito migrazione e asilanti?
    3. Quali controlli concreti vengono effettuati dal Cantone sulla qualità della gestione dei centri, sulle condizioni igieniche, sull’organizzazione interna e sull’utilizzo dei fondi pubblici?
    4. Il Consiglio di Stato dispone di rapporti indipendenti sulla qualità dell’integrazione raggiunta dagli asilanti ospitati nei centri gestiti dalla Croce Rossa?
    5. Quanti asilanti accolti nei centri ticinesi trovano effettivamente un’occupazione stabile o raggiungono una reale autonomia economica entro due anni?
    6. Il Governo non ritiene problematico che molte persone rimangano inattive per mesi o addirittura anni all’interno di strutture alberghiere trasformate in centri d’accoglienza?
    7. Sono stati registrati episodi di tensione, problematiche disciplinari o interventi delle forze dell’ordine nei centri gestiti dalla Croce Rossa negli ultimi tre anni?
    8. Quali sono i costi medi annuali per asilante ospitato nei centri ticinesi?
    9. Il Consiglio di Stato intende continuare ad ampliare il sistema dei centri d’accoglienza oppure ritiene necessario porre finalmente un limite a un modello che appare sempre meno sostenibile?
    10. Alla luce delle recenti polemiche riguardanti la conduzione della Croce Rossa Sezione Sottoceneri, il Governo ritiene opportuno aumentare gli obblighi di trasparenza e vigilanza nei confronti di enti privati che gestiscono ingenti fondi pubblici nell’ambito della migrazione?
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