Casse malati, proposto lo "spacchettamento" delle due iniziative

L'idea di trattarle singolarmente arriva da Fiorenzo Dadò al termine dell'incontro e della riunione della Gestione. Procedere insieme, ha avvertito, rischia di bloccare tutto e di non offrire risposte ai cittadini nel breve termine.
BELLINZONA - A due settimane dalla presentazione del piano del Consiglio di Stato per attuare - in modo parziale dal prossimo anno e definitivamente dal 2029 - le iniziative su casse malati approvate in Ticino, il malcontento politico resta diffuso. Il pacchetto da 60 milioni non convince i principali partiti e - riferisce la Rsi - in Parlamento prende quota un’alternativa: separare i due progetti e trattarli distintamente.
Al termine dell’incontro e della riunione della Gestione, il presidente di giornata Fiorenzo Dadò ha proposto lo spacchettamento, ritenendo le iniziative diverse per natura e obiettivi. Procedere insieme, ha avvertito, rischia di bloccare tutto e di non offrire risposte ai cittadini nel breve termine.
La divisione porterebbe il Gran Consiglio a esprimersi su due binari: da un lato l’estensione dei sussidi proposta dal Partito Socialista, dall’altro lo sgravio totale dei premi sostenuto dalla Lega. Restano aperti i nodi sul finanziamento, che potrebbe anche essere demandato al Governo in sede di preventivo.
Non mancano però i timori: separando i dossier, uno dei due potrebbe essere accantonato. Dal PS si chiede la garanzia che entrambe le iniziative entrino in vigore, insieme o meno. La Lega si dice disponibile a discutere, ma chiede l’applicazione completa della propria misura già da gennaio, sottolineando la diversa natura dei due interventi.



