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LUGANO

Nuovo Quartiere Cornaredo, futuro incerto dopo lo stop del Tribunale federale

Interrogazione alla Città di Lugano dopo la sentenza: dubbi sul futuro della Porta Nord e sul ruolo dell’Agenzia NQC
Agenzia NQC
Fonte Interrogazione
Nuovo Quartiere Cornaredo, futuro incerto dopo lo stop del Tribunale federale
Interrogazione alla Città di Lugano dopo la sentenza: dubbi sul futuro della Porta Nord e sul ruolo dell’Agenzia NQC

LUGANO - Il Nuovo Quartiere Cornaredo vedrà mai la luce? Se lo chiedono Carola Barchi (PLR-PVL), Céline Antonini (PLR-PVL), Cristiano Canuti (La Sinistra), Marisa Mengotti (Verdi e Indipendenti), Dario Petrini (Avanti con Ticino&Lavoro) e Nicola Pult (PLR-PVL) in un’interrogazione inoltrata alla Città di Lugano. L’obiettivo è fare chiarezza sulla decisione del Tribunale federale, resa pubblica lo scorso 6 gennaio, che ha parzialmente accolto il ricorso dell’Associazione traffico e ambiente (ATA) contro il progetto di sistemazione viaria tra Via Ciani e Via Sonvico, inserito nel nuovo assetto del NQC (Nuovo Quartiere Cornaredo).

La sentenza del 30 ottobre 2025, lo ricordiamo, ha dato ragione ai ricorrenti: la mega-rotonda prevista all’uscita della Galleria Vedeggio-Cassarate è stata giudicata sovradimensionata rispetto ai carichi di traffico previsti, mentre la sua collocazione sopra il corso d’acqua del Cassarate non è ritenuta giustificata secondo il TF.

Criticità che, secondo le firmatarie, «erano già note fin dal 2004, anno in cui è stato scelto il progetto vincitore del concorso di urbanistica dell’NQC (la maggior parte dei 14 progetti presentati nella fase di concorso avevano infatti proposto soluzioni più misurate, restando sulla sponda ovest del Cassarate con una rotatoria più contenuta)». Ci sono voluti «ben 22 anni ed una sentenza del Tribunale federale per renderle manifeste, e per decretare la morte ufficiale di questa soluzione. 22 anni durante i quali, proprio a causa della problematicità di questa rotonda, non si è potuto procedere alla realizzazione del nuovo piano viario dell’NQC, e di conseguenza alla realizzazione dei contenuti previsti», scrivono.

I firmatari esprimono quindi preoccupazione: «Non tanto per questa battuta d’arresto, peraltro prevedibile, quanto per le conseguenze che essa avrà sul progetto della Porta Nord e sulla sua realizzazione», ricordando «che il concorso di urbanistica del 2004, che è all’origine del piano intercomunale NQC, era proprio nato dall’esigenza di qualificare e progettare anche a livello urbanistico l’entrata nord di Lugano, che, da area periferica e semplice snodo intermodale di traffico, avrebbe potuto acquisire la valenza di “Porta Nord” della città».

Alla luce di questo «“fallimento” pianificatorio, e dopo 16 anni dall’approvazione del piano regolatore intercomunale Nuovo Quartiere Cornaredo (PR-NQC) e dalla creazione del suo “braccio” operativo, l’Agenzia Nuovo Quartiere Cornaredo (Agenzia NQC), i firmatari di questa interrogazione si chiedono inoltre quale sia attualmente la ragione d’essere della suddetta agenzia, dal momento che più che realizzare e promuovere ora c’è da ri-pianificare. Ma soprattutto essi ritengono che sia questo il momento per fare un serio bilancio del suo operato durante questi 16 anni».

Le domande inoltrate al Municipio
1. Cosa intende fare il municipio di Lugano? Rimettersi passivamente alle decisioni del Cantone oppure attivarsi e proporre nuove soluzioni progettuali?
2. Ritiene il Municipio che il PR-NQC sia ancora attuabile così come è stato approvato, cambiando unicamente l’ubicazione della rotatoria? O che vada rivisto anche il piano viario delle strade principali (cantonali) e di conseguenza l’intero Masterplan?
3. Nel caso il PR-NQC debba essere rivisto:
3.1 Chi saranno i progettisti preposti a questa revisione, per garantirne la qualità urbanistica? Il Team vincitore del concorso, che ha elaborato il Masterplan? Se no, con quali criteri essi saranno scelti?
3.2 Quali sono le tempistiche per modificare ed approvare un nuovo masterplan?
4. Che si tratti di modifiche di poco conto o sostanziali, la realizzazione del piano viario dell’NQC subirà un ulteriore rallentamento. A calcolo del Municipio, o del Dipartimento del territorio, a quando è stimata la sua realizzazione?
5. Dal momento che lo sviluppo edilizio (sia privato sia pubblico) dell’NQC dipende dalla realizzazione del piano viario definitivo, che ruolo gioca attualmente l’Agenzia NQC? Ha senso mantenerla?
6. Non crede il lodevole Municipio che sia giunto il momento di fare un bilancio dell’operato dell’Agenzia NQC in termini di costi e benefici per la città di Lugano? Dal momento che l’Agenzia NQC è l'unica agenzia operativa creata in Ticino per la realizzazione e promozione di un piano regolatore intercomunale, non sarebbe utile capire quanto e come essa abbia aiutato a promuoverlo sia nell’interesse della città sia del Cantone?
7. A che punto è il progetto del Park&Ride? Anche la sua realizzazione dipende da quella del piano viario definitivo? Se no, a quando è prevista?

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