Tipress (archivio)
I deflussi del fiume Calancasca sotto la lente del Governo grigionese.
MESOCCO (GR)
05.03.2020 - 11:180

Coira ha ordinato il risanamento dei deflussi in Mesolcina

Le Officine idroelettriche dovranno realizzare un dispositivo per garantire il deflusso minimo della Calancasca

Per il Governo questo è un «ulteriore passo importante verso il risanamento dei deflussi residuali nei Grigioni».

MESOCCO - Il Governo retico ha ordinato il risanamento dei deflussi residuali prescritto dalla legge per le Officine Idroelettriche di Mesolcina SA (OIM), Tecnicama SA (TEC) ed Elettricità Industriale SA (ELIN). Lo indica oggi la Cancelleria grigionese in una nota.

Fra i nuovi oneri a carico dei gestori delle centrali figura l'obbligo di realizzare un cosiddetto dispositivo di dotazione lungo la Calancasca a partire dalla captazione d'acqua Valbella, così da garantire i deflussi minimi, facendo cioè in modo che non tutta l'acqua venga utilizzata per la produzione di elettricità lasciandone a sufficienza nel letto del torrente.

Inoltre, fino al termine della concessione delle OIM, come indica il Governo, non saranno autorizzati nuovi interventi volti a sfruttare la forza idrica nella Calancasca a monte della captazione d'acqua della centrale Sassello (corso d'acqua principale e tributari) e nella Moesa a monte della confluenza con la Calancasca (corso d'acqua principale e tributari).

Contestualmente al risanamento dei deflussi residuali per la captazione d'acqua Valbella è stato disposto un obbligo di risanamento volto a garantire la possibilità di risalita e discesa dei pesci.

Queste direttive, puntualizza il Governo, non comporteranno tuttavia limitazioni ad altre eventuali forme di sfruttamento: per la produzione di acqua minerale, per impianti d'innevamento e irrigazione, come anche in relazione alle esigenze per l'erogazione di acqua potabile. Escluse da tale regolamentazione pure due micro-centrali, per le quali la procedura di autorizzazione è in corso, nonché altre due micro-centrali, a condizione che, per questi ultimi progetti, le richieste di autorizzazione vengano presentate al Cantone entro la fine di giugno 2021.

Per il Governo la decisione in oggetto rappresenta un «ulteriore passo importante verso il risanamento dei deflussi residuali nei Grigioni».

Con queste misure, si legge nella nota, il risanamento dei deflussi residuali è stato ora disciplinato per 203 delle 231 captazioni complessive situate nel Cantone. In complesso circa il 92% della produzione complessiva fa così capo a impianti idroelettrici soggetti all'obbligo di risanamento. Le OIM sono tenute ad avviare la pianificazione delle misure necessarie.

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