BISSONE
15.06.2013 - 12:530
Aggiornamento : 24.11.2014 - 23:20

"Quella pessima abitudine di rallentare per vedere un incidente"

La polizia risponde alle critiche e spiega il lungo lavoro che si è svolto ieri per ripristinare la viabilità e affrontare un incidente che avrebbe potuto avere esiti molto più drammatici

BISSONE - Il grave incidente avvenuto venerdì pomeriggio sull'autostrada A2, all'altezza di Bissone, e che ha comportato grossi disagi alla viabilità, ha fatto perdere le staffe a parecchi automobilisti. In molti hanno scritto in redazione lamentandosi sulla dinamica degli interventi, sulle lunghe ore di attesa sotto il sole. "Ieri sera alle 20:30  - ci scrive una lettrice questa mattina - cioè dopo ben cinque ore e mezza dall'incidente l'autostrada era ancora intasata in tutti e due i sensi". Diverse le critiche giunte in redazione per quanto riguarda la tempistica. Critiche che abbiamo inoltrato direttamente alla polizia cantonale.

Ci ha risposto Athos Solcà, che ieri pomeriggio era sul luogo dell'incidente. "Innanzitutto vorrei fare una premessa e sottolineare la gravità di questo incidente. Per fortuna il guardrail ha tenuto il colpo, altrimenti il camion sarebbe finito direttamente contro le auto in viaggio e oggi staremmo a parlare di morti anziché di ore di attese".

Quando i primi soccorsi sono arrivati sul posto si sono sin da subito si sono resi conto che l'intervento di recupero non sarebbe stato una passeggiata. "Il camion - ci spiega Solcà - oltre ad essersi incastrato su se stesso, era pure bloccato, inoltre aveva perso carburante, olio e gasolio".

"La prima mossa - ci spiega - era quella di liberare chi era fermo in autostrada. Lo abbiamo fatto utilizzando i cancelli di emergenza. Per fare uscire le auto  era necessario farle andare in retromarcia. Provi a pensare la difficoltà di tutto ciò quando in colonna ci sono anche roulotte e camion. In questi casi la situazione si complica ulteriormente. Una volta liberata l'autostrada abbiamo dovuto togliere tutti i guardrail che bloccavano la carreggiata, mettere in sicurezza il veicolo, pulire con mezzi speciali la corsia ancora transitabile  della direzione nord, e solo a quel punto abbiamo potuto riaprire la carreggiata in direzione nord".

Stando alla polizia dunque, già verso le 16:00-16:15 le due corsie della direzione Sud erano completamente aperte al traffico. Ma come si spiega allora il lungo serpentone di auto che viaggiava a rilento?
"Si spiega - ci dicono in polizia - con la pessima abitudine dei viaggiatori di rallentare per vedere cosa è successo esattamente sul luogo dell'incidente. Questi rallentamenti fatti negli orari di punta, dove abbiamo il transito di chi rientra a casa, dei frontalieri in viaggio e dei primi vacanzieri, hanno generato un intasamento del traffico diretto a nord del tutto ingiustificato".

Colonne che a quanto pare sono durate fino alle 21.30. "Ho chiamato in serata i miei colleghi che erano ancora sul posto - ci dice Athos Solcà - e loro mi hanno riferito che in direzione Nord c'erano ancora colonne causate dal fatto che il traffico circolava inevitabilmente su una sola corsia. In direzione Sud invece il traffico scorreva regolarmente senza alcun disagio, e questo già da alcune ore".

La situazione è tornata alla regolarità solo attorno alle 23.00 di ieri sera.


 


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