Chiamate shock agli anziani: arrestati un 20enne e un 23enne

Si tratta di cittadini italiani residenti in Italia.
LUGANO - Due cittadini italiani di 20 e 23 anni residenti in Italia sono finiti in manette martedì. I due uomini sono sospettati di essere coinvolti in una tentata truffa ai danni di persone anziane tramite le cosiddette "chiamate shock". Lo comunicano il Ministero pubblico e la Polizia cantonale.
Determinante per il loro arresto è stata una tempestiva segnalazione alla Centrale comune d'allarme (CECAL). Gli immediati accertamenti e il rapido intervento delle pattuglie sul territorio hanno permesso di intercettarli a Lugano.
Falsi poliziotti
Il metodo utilizzato riprende uno schema già emerso più volte in passato: i truffatori si sono presentati come membri delle forze dell'ordine sostenendo che un familiare della vittima fosse coinvolto in una rapina. Con questo pretesto, hanno richiesto con insistenza denaro e gioielli.
Le truffe dilagano di nuovo
La Polizia segnala infine come nelle ultime settimane si registri un'importante recrudescenza di questo genere di truffe. Informazioni e consigli di prevenzione sono disponibili consultando il seguente indirizzo: https://www4.ti.ch/di/pol-new/prevenzione/truffe/truffe-telefoniche.



