Pente...coda? All'orizzonte non c'è un rientro da incubo

Non si dovrebbe vedere ad Airolo il serpentone di veicoli fermi che ha caratterizzato le giornate di venerdì e sabato.
AIROLO - Dopo tre giorni segnati da forte (se non fortissimo) traffico sull'autostrada A2 in direzione sud, le prossime ore vedranno con tutta probabilità un'inversione di tendenza. Inizierà infatti il momento del rientro per le migliaia di veicoli che hanno attraversato le Alpi approfittando del weekend lungo di Pentecoste.
L'Ufficio federale delle strade (USTRA) ha indicato la giornata di lunedì 25 maggio quale ultimo giorno ad alto traffico. Questa volta sarà il portale sud del San Gottardo il punto nevralgico, anche se le previsioni indicano che non dovrebbe esserci una situazione tesa come quella registrata tra venerdì e sabato in territorio urano, con un picco di 21 chilometri di coda e tempi di attesa che hanno sfondato il muro delle quattro ore.
Pentecoste 2025: come andò
L'anno scorso la festività cadeva il 9 giugno e fu registrata un'attesa massima di un'ora e 20 minuti al portale di Airolo, con un traffico che si mantenne molto intenso dalle 10 fino alle 20, per poi andare gradualmente a spegnersi durante la notte. E negli anni precedenti? Sia nel 2023 che nel 2024 i ritardi non andarono mai oltre i 40 minuti.
Un certo numero di rientri sono stati registrati anche nel corso di questa domenica, con una coda che ha oscillato tra uno e due chilometri per praticamente l'intera giornata. Traffico sostenuto in direzione nord, ma assolutamente nella norma, con ritardi che non sono mai arrivati a mezz'ora.



