L'USI introduce il numero chiuso

La misura arriva in risposta al numero crescente degli iscritti e ai limiti logistici e riguarda due bachelor e due master.
LUGANO - L’Università della Svizzera italiana si prepara a introdurre il numero chiuso per alcuni corsi già dall’anno accademico 2026/2027, in risposta alla crescita degli iscritti e ai limiti logistici. Attualmente gli studenti sono 4.749 e, per gestire gli spazi, riporta oggi il Cdt - l’ateneo ha deciso di fissare un tetto alle immatricolazioni nelle facoltà più affollate.
In particolare, sono previsti 190 posti per il bachelor in Economia in lingua italiana e 150 per quello in Comunicazione. Il limite riguarda gli studenti stranieri, mentre chi proviene da scuole superiori svizzere mantiene l’accesso garantito. Per gli stranieri varrà l’ordine di iscrizione. Il numero chiuso sarà esteso anche ai master in Finanza e Management, con un massimo di 70 studenti ciascuno, selezionati però in base a criteri accademici come curriculum, voti e percorso di studi.
La misura si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà finanziarie, con tagli complessivi per 6,5 milioni di franchi e ulteriori riduzioni previste dai contributi federali. Tra le ipotesi per compensare le minori entrate c’è l’aumento delle tasse per gli studenti stranieri, già oggi più elevate rispetto a quelle degli svizzeri.
Le decisioni definitive sono attese entro fine maggio, ma eventuali modifiche potrebbero essere temporanee, alla luce degli accordi con l’Unione europea che prevedono la parità di trattamento tra studenti svizzeri ed europei.



