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No, la meteo non è impazzita

Fiocchi al mattino, clima quasi primaverile il giorno dopo: il ruolo dei venti in quota e della barriera alpina dietro il brusco cambio di scenario. La spiegazione dell'esperto.
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No, la meteo non è impazzita
Fiocchi al mattino, clima quasi primaverile il giorno dopo: il ruolo dei venti in quota e della barriera alpina dietro il brusco cambio di scenario. La spiegazione dell'esperto.

LUGANO - No, la meteo non è impazzita. E sì, dopo la neve (mista ad acqua) di oggi, domani ci attende una giornata con temperature che sfioreranno i 20 gradi.

Ogni fenomeno meteorologico ha però un responsabile. E per capire a cosa sia dovuta questa alternanza tra fiocchi bianchi e temperature quasi primaverili, bisogna guardare a Nord.

Le Alpi come barriera naturale - «Le Alpi fanno da barriera», ci spiega Marco Gaia di MeteoSvizzera. «Ci sono momenti in cui i venti ruotano in quota da sud a nord molto velocemente, nel giro di poche ore. L’aria va a sbattere contro questa barriera di roccia».

Non potendo fermarsi, l’aria è costretta a scavalcare le Alpi: «Sale in quota, si dilata e si raffredda, provocando precipitazioni. È il fenomeno a cui stiamo assistendo in queste ore».

L’arrivo del favonio - Cosa succederà dopo? «Il vento girerà improvvisamente: invece di soffiare da sud a nord, soffierà da nord a sud. Lo sbarramento delle Alpi si trasferirà a nord, provocando in Ticino la ricaduta favonica».

Il vento da nord, scendendo fino a basse quote con una certa velocità, «supererà il passo del San Gottardo (attorno ai 2mila metri) per poi dirigersi verso il fondovalle. E per ogni 100 metri di discesa, la temperatura aumenta di un grado».

Una legge della fisica - Si tratta di un principio fisico. «È come quando si pompa la ruota di una bicicletta: alla fine la pompa è calda. Quando un gas viene compresso velocemente, la sua temperatura aumenta. Lo stesso accade con l’aria: scendendo viene compressa e si riscalda di un grado ogni 100 metri».

Un fenomeno in aumento? - È qualcosa di più frequente negli ultimi anni? «No. Il fenomeno per cui la montagna fa salire l’aria da una parte e la fa scendere dall’altra vale per tutte le catene montuose del mondo, da quando esistono le montagne».

Sole nel weekend, ma attenzione alle valanghe - Detto questo, buone notizie per chi ha in programma un fine settimana sugli sci. «Avremo sole tendenzialmente fino alla prossima settimana», continua Gaia. «Il vento da nord sarà presente domani, poi perderà intensità nei giorni successivi, ma sarà sufficiente per garantire tempo soleggiato».

Sul fronte valanghe, però, l’allerta resta per il fuori pista. «Invitiamo alla prudenza chi pratica sci alpinismo e racchette da neve. Per le valanghe spontanee, invece, la fase critica (che aveva portato alla chiusura della Val Bedretto) può considerarsi conclusa».

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