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BELLINZONA
09.06.2020 - 06:000
Aggiornamento : 08:50

«Così mia sorella è rimasta ferita in quell'inferno»

Parla il fratello della donna che si è rotta la clavicola durante la maxi rissa al bar Viale: «Violenza inaudita».

Il 53enne si trovava nel locale per una cena con amici. L'ipotesi del gesto premeditato si fa sempre più concreta.

«Mia sorella è stata urtata da uno di loro e si è rotta una clavicola». A raccontarlo è un 53enne che nella serata di sabato si trovava al bar Viale di Bellinzona. Teatro di una maxi rissa che ha portato al recente arresto di 6 giovani. L'inchiesta resta aperta. Anche perché le persone coinvolte sarebbero decisamente di più. Grande tristezza da parte di chi si era recato nel locale per passare una serata in allegria. «Avevamo organizzato una cena tra amici. Il clima era tranquillo. Poco dopo le 23 è scoppiato l'inferno». 

Tavoli e bicchieri per aria – E il nostro interlocutore racconta con precisione quegli attimi. «Noi ci trovavamo all'interno. I fatti sono accaduti all'esterno, sulla terrazza. A un certo punto abbiamo notato un sacco di gente correre. Tavoli e bicchieri che volavano. Ho visto un tipo che veniva riempito di botte, era pieno di sangue. Una violenza inaudita. Tutto si è svolto in un lampo. E sembrava premeditato. La banda è arrivata velocemente e se ne è andata altrettanto in fretta. Proprio durante la fuga, mia sorella è rimasta ferita. È assurdo: una persona esce per trascorrere una serata serena e finisce all'ospedale». 

Tutti quei minorenni – Il 53enne si sofferma poi su altri aspetti. «Quei ragazzi erano quasi tutti minorenni. E non si trattava di una lite "come quelle di una volta". Pareva tutto premeditato. Io sono sconvolto da questo dettaglio. Alcuni di loro non parlavano in italiano. Non sono una persona razzista, ma è un dettaglio che ho captato».  

Solidarietà verso il gerente – Il testimone spezza una lancia anche in favore di chi gestisce il bar Viale. «Il gerente Potito De Girolamo dà l'anima per questo locale. E altrettanto fanno i suoi collaboratori. È davvero brutto vedere che questi sforzi vengono vanificati da persone irresponsabili e senza rispetto». 

Il punto della situazione – Stando al comunicato della Polizia cantonale, durante lo scontro tre giovani hanno riportato ferite che hanno richiesto cure ospedaliere. Sono state arrestate, fino a questo momento, sei persone la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti. Si tratta di un 16enne cittadino svizzero residente in Riviera, di tre 17enni, un cittadino svizzero, un cittadino iracheno e un cittadino croato, di un 19enne cittadino italiano e di un 25enne cittadino svizzero, tutti residenti nel Bellinzonese.

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