Locarno Film Festival, approvati i conti 2025 e il preventivo 2026

Un Pardo con solide basi per il futuro, assicurano i responsabili della kermesse
Un Pardo con solide basi per il futuro, assicurano i responsabili della kermesse
LOCARNO - L’Assemblea generale del Locarno Film Festival, riunitasi il 27 maggio a Palazzo Marcacci sotto la presidenza del vicepresidente Luigi Pedrazzini, ha approvato consuntivo 2025 e preventivo 2026, confermando la solidità della gestione nel primo anno con il nuovo assetto.
La 78esima edizione ha registrato oltre 154'000 spettatori, 5'000 accreditati e quasi 2'000 professionisti, con abbonamenti (+10%) e iscrizioni di film (+12%) in crescita, a conferma della rilevanza internazionale della manifestazione.
Il 2025 si chiude con un utile di 115’679 franchi, rispetto a un disavanzo previsto di 350’000 e al deficit di 93’584 del 2024. Per la prima volta i partner privati (39%) superano i finanziamenti pubblici (38%). Per il 2026 sono previsti ricavi per 17 milioni e un disavanzo di 350'000 franchi.
«Desidero ringraziare il Consiglio di amministrazione e il team: lavorare a ogni nuova edizione è un atto gioioso, intenso, collettivo e in parte imprevedibile. Locarno occupa uno spazio sempre più prezioso: è un luogo in cui il cinema viene plasmato dalla libertà artistica, più che dalla logica del mercato. Ho piena fiducia nell’edizione in arrivo, e non vedo l’ora di scoprire la programmazione insieme al pubblico, qui a Locarno», ha dichiarato la presidente Maja Hoffmann.
«Pur in un contesto sempre più complesso, il Locarno Film Festival continua a consolidare la propria posizione per l’industria audiovisiva, il pubblico e il territorio. Il risultato positivo del 2025 è frutto di un impegno collettivo, sostenuto dal lavoro delle nostre squadre, dai partner, dalle istituzioni e da una comunità che accompagna il Festival anno dopo anno. Locarno non è solo un appuntamento cinematografico: è un’infrastruttura culturale che tiene viva la conversazione sul cinema come forma d’arte, spazio di scoperta e occasione di confronto», ha aggiunto il CEO Raphaël Brunschwig.
Il direttore artistico Giona A. Nazzaro ha sottolineato: «A un anno dal nostro ottantesimo anniversario, cui stiamo già lavorando, l’attenzione che circonda il Locarno Film Festival è sempre altissima, così come l’affetto che lo circonda. Ne sono prova il calore e l’entusiasmo con il quale sono stati accolti l’annuncio della retrospettiva dedicata alle liste nere hollywoodiane, il Pardo d’Onore a Darren Aronofsky e l’Excellence Award dedicato a Isabella Rossellini. Il successo di moltissimi dei film presentati l’anno scorso, fra i quali "Gioia mia", la cui regista Margherita Spampinato ha ottenuto proprio qualche giorno fa a Cannes il prestigioso Women in Motion Award offerto da Kering, dimostra che il Locarno Film Festival vive ben al di là della canonica finestra festivaliera».




