«Dal Mendrisiotto un grido: lavoro su rotaia, non camion su strada!»

Una petizione online si oppone al piano riguardante FFS Cargo e riprende i contenuti della risoluzione approvata lo scorso 19 maggio
BELLINZONA - Il comitato No allo smantellamento di FFS Cargo ha lanciato una petizione online che riprende i contenuti della risoluzione adottata dall'assemblea popolare tenutasi lo scorso 19 maggio a Chiasso, esprimendo solidarietà al personale FFS Cargo e rilanciando una serie di rivendicazioni rivolte alle istituzioni.
Le firmatarie e i firmatari chiedono alle autorità comunali, cantonali e alla deputazione ticinese alle Camere federali di impegnarsi in modo attivo e determinato a fianco del comitato, sostenendo e portando avanti le richieste avanzate.
Per ribadire queste posizioni è stata convocata una manifestazione venerdì 12 giugno alle ore 18 a Chiasso, con ritrovo in Piazza Indipendenza, nei pressi della stazione FFS.
Al centro della mobilitazione vi è la preoccupazione per l’annunciato ridimensionamento delle attività di FFS Cargo in Ticino e nel Mendrisiotto, che secondo i promotori mette a rischio posti di lavoro qualificati e strategici per il territorio. Se per la direzione delle FFS si tratta di una riorganizzazione aziendale, per la regione significa invece la perdita di competenze, occupazione e di un servizio pubblico ritenuto essenziale. La tematica è stata al centro anche di un'assemblea pubblica che ha avuto luogo lunedì sera a Mendrisio.
Il comitato definisce la messa in discussione di questi impieghi una scelta miope e sottolinea come i posti di lavoro di qualità vadano difesi e valorizzati, soprattutto in un settore considerato centrale per la transizione ecologica e il futuro della mobilità. Confederazione, Cantone e FFS sono quindi chiamati a garantire investimenti e prospettive concrete per il traffico ferroviario merci nella regione.



