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Basso Mendrisiotto, c'è il piano di battaglia contro le neofite invasive

Il costo complessivo del progetto è stimato in circa 3 milioni di franchi, Chiasso discute un credito quadro di 340mila franchi
Depositphotos (simonapavan)
Fonte Municipio di Chiasso
Basso Mendrisiotto, c'è il piano di battaglia contro le neofite invasive
Il costo complessivo del progetto è stimato in circa 3 milioni di franchi, Chiasso discute un credito quadro di 340mila franchi

CHIASSO - Un progetto intercomunale per contrastare la diffusione delle neofite invasive nel Basso Mendrisiotto entrerà nella fase operativa a partire dal 2027. Il Municipio di Chiasso ha sottoposto al Consiglio comunale la richiesta di un credito quadro di 340mila franchi, inserito in un piano più ampio che coinvolge otto Comuni e diversi enti cantonali e regionali.

Le neofite invasive, specie vegetali esotiche introdotte dall’uomo al di fuori del loro habitat naturale, rappresentano una minaccia crescente per la biodiversità, la salute umana e le attività economiche. La loro rapida diffusione interessa in particolare i corsi d’acqua, considerati un importante vettore di propagazione nel territorio del Basso Mendrisiotto.

Il progetto, promosso dal Consorzio manutenzione arginature del Basso Mendrisiotto (CMABM) e avviato nel 2021, ha già completato due fasi preliminari: nel 2022 il censimento delle specie invasive e l’analisi della situazione, e dal 2023 l’elaborazione della strategia operativa. Sono state individuate 28 specie target, di cui 20 effettivamente rilevate sul territorio.

La strategia prevede interventi differenziati in base alla diffusione delle specie, agli ambienti interessati – tra cui aree protette, zone agricole, boschi e insediamenti – e a una suddivisione territoriale in due settori principali: la Valle di Muggio e le colline del Basso Mendrisiotto. Tra gli obiettivi figurano il contenimento o l’eliminazione delle specie invasive, la salvaguardia del paesaggio, il coinvolgimento della popolazione e il monitoraggio nel tempo dell’efficacia degli interventi.

Il costo complessivo del progetto è stimato in circa 3 milioni di franchi (IVA inclusa). Di questi, oltre 1,56 milioni saranno coperti da contributi cantonali e da altri enti, tra cui il CMABM e il Parco delle Gole della Breggia. La restante quota sarà ripartita tra i Comuni coinvolti secondo una chiave che tiene conto sia della presenza delle neofite sia della capacità finanziaria di ciascun ente.

Per Chiasso, l’investimento netto previsto ammonta a circa 231 mila franchi distribuiti sull’arco di cinque anni (2027-2031). L’impatto finanziario è considerato sostenibile grazie alla diluizione temporale e al sostegno esterno.

L’avvio dei lavori resta subordinato all’approvazione dei crediti da parte dei Legislativi comunali e del Gran Consiglio. Una volta completate le procedure, gli interventi saranno messi a concorso e avviati nel corso del 2027.

Il progetto si inserisce inoltre in un’iniziativa più ampia che coinvolge anche i territori di confine italiani, con l’obiettivo di coordinare le strategie di monitoraggio e intervento su scala transfrontaliera. Secondo quanto indicato nel messaggio municipale, un approccio coordinato tra i Comuni è ritenuto essenziale per affrontare una problematica che supera i confini amministrativi. L’obiettivo non è l’eliminazione definitiva del fenomeno, ma il suo contenimento nel tempo, con benefici attesi per l’ambiente, la popolazione e l’economia regionale.

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