Picchiati al carnevale dalla vigilanza privata, si chiede di fare chiarezza

Presunta violenza a Nebiopoli 2026: «Gli agenti di un'agenzia di sicurezza privata hanno massacrato una coppia di adulti». Interpellanza di Tuto Rossi
CHIASSO - Un caso di presunta violenza durante il carnevale Nebiopoli 2026 di Chiasso è al centro di un'interpellanza firmata da Tuto Rossi e riaccende il dibattito sulla sicurezza negli eventi pubblici e sul ruolo delle agenzie private incaricate della vigilanza.Secondo quanto riportato dall’interpellanza, alcuni agenti di una società di sicurezza privata sarebbero stati protagonisti di gravi episodi di aggressione nei confronti di cittadini presenti alla manifestazione. In particolare, una coppia di adulti avrebbe riportato ferite gravi a seguito dell’intervento degli addetti alla sicurezza.
L’episodio, definito nell’atto parlamentare come particolarmente preoccupante, ha portato Tuto Rossi - che per dovere di cronaca è anche il patrocinatore delle due vittime, un uomo e sua moglie - a sollevare una serie di interrogativi sulle modalità di selezione, formazione e controllo degli operatori impiegati nel settore della sicurezza privata. Il documento sottolinea come tali figure, incaricate di garantire l’ordine durante eventi pubblici, dovrebbero operare nel rispetto dei principi di professionalità, proporzionalità e tutela dei diritti fondamentali.
«È inaccettabile che vengano compiuti atti di violenza nei confronti dei cittadini da coloro che, invece, dovrebbero tutelarli», si legge nel testo dell’interpellanza, che evidenzia anche i danni fisici e psicologici subiti dalle persone coinvolte.
L'obiettivo dell'interpellanza - attraverso 15 domande - è quello di fare chiarezza sul quadro normativo che regola le attività delle agenzie private di sicurezza, in particolare per quanto riguarda i controlli sui dipendenti, i requisiti formativi e le condizioni di impiego. Tra i punti sollevati figurano la verifica del casellario giudiziale, la durata e la qualità della formazione ricevuta dagli agenti, nonché le differenze tra le varie società attive sul territorio ticinese.
L’interpellanza chiede inoltre chiarimenti sui criteri di attribuzione degli incarichi di sicurezza per eventi pubblici e sulle eventuali misure che il Consiglio di Stato intende adottare per rafforzare la supervisione del settore e prevenire abusi.
Tra le questioni poste al Governo vi sono anche il numero di operatori impiegati dalle agenzie private in Ticino, la loro provenienza e le condizioni salariali, oltre alla necessità di introdurre standard minimi più stringenti in termini di formazione e comportamento professionale.



